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Da oggi tra “I Borghi più belli d’Italia” se ne aggiunge un altro calabrese

Dopo Gerace, Morano Calabro, Santa Severina, Stilo, Oriolo, Buonvicino, Rocca Imperiale, Fiumefreddo Bruzio, Caccuri, Chianalea, Civita, Aieta, Altomonte, Tropea, da oggi anche il “Piccolo Presepe della Calabria Jonica” fa parte de “I Borghi più belli d’Italia” .

Questa mattina la consegna della bandiera al Comune di Badolato, in provincia di Catanzaro. Badolato è il primo Comune della Provincia di Catanzaro ad ottenere il prestigioso riconoscimento e si va ad aggiungere ad altri 15 Comuni nella nostra regione.

Badolato ha un territorio straordinario e poco esplorato, in cui il contesto naturalistico è la vera ricchezza. Postoa pochi chilometri dalla fantastica Costa Ionica, il borgo è immerso in quattro dimensioninaturalistiche: spiagge lunghe e bianche con mare blu cristallino, campagne e fiumare, colline conuliveti e vigneti secolari, montagne con cascate, piccoli laghi e sentieri naturalistici.

Accoglienza, ospitalità diffusa (tanti i B&B e le Case Vacanze – con Osterie, Ristoranti e Bar convenzionati – ricavate nelle antiche dimore storiche oggi ristrutturate e con tutti i comfort contemporanei), bellezza autentica e lentezza mediterranea sono ovunque in questo borgo calabrese, oggi meta ambita di artisti ed intellettuali, stranieri provenienti soprattutto dal nord Europa (i primi, di nazionalità svizzera, giunti dopo la nota provocazione mediatica nazionale “Badolato paese in vendita”), che hanno deciso di trasformarlo nel loro “buenretiro” prendendoci casa per vivere o per trascorrere le vacanze, per lunghi soggiorni rigenerativi o per vacanze-lavoro in smartworking.

Badolato è un microcosmo di globalizzazione sostenibile, un crocevia di culture e religioni, una nuova destinazione umana “slow &smart” multiculturale che resiste e prova a rinascere, grazie ad interessanti esperienze e processi di rivitalizzazione e ri-abitazione possibile posti in essere negli ultimi 20 anni. Qui le lancette del tempo si sono fermate e permettono a visitatori, ospiti e turisti di calarsi in un atmosfera raccolta e dal sapore antico. La quiete, la serenità che si respira compenetra lospirito e lo rigenera. Lo scorrere del tempo è impalpabile, segno dell’appartenenza ad una dimensione altra.

Sono poi tante le attività di cui fare esperienza: passeggiate guidate nel borgo tra antiche chiese, viuzze strette, slarghi panoramici, “pietre parlanti” e catoja (cantine); vendemmie di comunità, con visite guidate presso cantine locali con degustazioni di prodotti tipici; partecipazione alla tradizionale raccolta delle olive, con visite guidate presso i frantoi locali con degustazione di olio EVO; corsi di cucina mediterranea con lezioni di lingua italiana e dialetto badolatese; “Calabrian Culinary Experience”: esperienze culinarie nelle cantine locali e nei ristoranti tipici del borgo o Wine &Foodtasting in campagna; passeggiate rigeneranti nel borgo tra gli antichi sentieri, giri in bicicletta tra le strade collinari dell’entroterra, trekking nelle circostanti montagne del Parco Naturale Regionale delle Serre Calabresi.

 

(Fonte: Vanity Fair Italia)