Dom 2 Apr 2023
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Naufragio migranti a Cutro, al via il trasferimento di tutte le salme

E’ previsto entro martedì prossimo il trasferimento anche delle ultime bare con i corpi delle vittime riconosciute del naufragio di domenica 26 febbraio a Steccato di Cutro.

Al momento sono state trasferite 40 salme tra Afghanistan, Germania, Iran e Pakistan. Entro stasera sono previste due partenze per il cimitero musulmano di Borgo Panigale a Bologna come richiesto dalle famiglie delle vittime. Nel Palamilone di Crotone resteranno 37 bare comprese quelle delle sei vittime recuperate dal mare tra ieri e oggi.

Gran parte di esse, grazie ad un’agenzia di Padova, saranno trasferite da lunedì verso l’Afghanistan. Per domani è previsto l’espatrio di 9 salme ed entro le ore successive le partenze delle altre, sempre verso Afghanistan, Germania, Iran e Pakistan. Da identificare al momento restano 6 cadaveri, tra i quali cinque dei sei recuperati tra ieri ed oggi, e uno trovato nei giorni scorsi.

Il trasferimento

Il trasferimento nei paesi di origine è stato possibile anche grazie al lavoro svolto dai funzionari della Prefettura di Crotone direttamente nell’impianto sportivo. L’ufficio anagrafe del Comune di Cutro, supportato anche da quello di Crotone, ha predisposto tutta la parte burocratica (certificati di morte e passaporto mortuario). Dalla Prefettura fanno sapere che, al momento, non ci saranno, come era stato ipotizzato, sepolture nel cimitero di Cutro in quanto il corpo di un palestinese è stato reclamato dall’Ambasciata di Palestina.

Solo una salma, pur riconosciuta, non è stata ancora reclamata e, in attesa di qualche familiare, verrà trasferita al cimitero di Crotone. Tutti i costi saranno a carico dello Stato. La Prefettura sta anche avviando gli affidamenti alle agenzie funebri anticipando la spesa che verrà coperta da fondi ministeriali.

I sopravvissuti

Per quanto riguarda i 79 sopravvissuti (altri tre sono i presunti scafisti e sono detenuti), hanno fatto richiesta di asilo e resteranno nell’hotel di Crotone messo a disposizione dal ministero degli interni fino a quando saranno concluse le procedure burocratiche. Nei prossimi giorni è attesa una delegazione tedesca per le audizioni con i profughi relative alle richieste di rilocation per il ricongiungimento con i familiari in Germania.