Nuova mobilitazione dei tirocinanti calabresi che fanno parte del bacino dei Tis. Questa mattina, infatti, dopo una partecipata assemblea, i lavoratori hanno deciso di bloccare la strada statale 106 all’altezza dello svincolo di Sibari, nel Cosentino.
Su tutto il territorio regionale, sono tantissime le famiglie che, ancora oggi, attendono una stabilizzazione.
Nel mirino gli “annunci” e le “promesse” delle istituzioni
L’Usb tirocinanti Calabria sostiene che “le istituzioni locali e nazionali, a proposito dei Tis, si sono avventurati in annunci e promesse che non hanno mai trovato applicazione pratica. A novembre scadrà l’ennesima proroga e il futuro è sempre più incerto.
L’ultimo decreto del governo sulla Pa non ha incluso né assunto impegni in favore dei tirocinanti, nonostante tutti i partiti, a Roma e in Calabria, conoscano la drammaticità della questione.
I comuni si reggono quasi interamente sulle forze di queste migliaia di lavoratori fantasma ma molti sembrano dimenticare ciò e sottovalutare l’impatto la mancata stabilizzazione potrebbe produrre per il settore pubblico calabrese”.
“La misura è colma”
Per il sindacato, “la misura è ormai colma. La mobilitazione odierna sarà seguita da tante altre in tutta la regione, proseguiremo attraverso tutti i mezzi in nostro possesso fin quando non emergeranno soluzioni reali e concrete. Regione Calabria e Governo hanno il dovere di assumere iniziative a questo proposito, è finito il tempo del silenzio e del reciproco scaricabarile”.



