Nei giorni scorsi ha avuto luogo la prima assemblea del SiNaFi – Sindacato Nazionale Finanzieri (www.sinafi.org) in Calabria. Si tratta di un evento storico poiché, a seguito dell’entrata in vigore della legge 46/2022 con cui sono state sindacalizzate le Forze di polizia ad ordinamento militare (Guardia di Finanza ed Arma dei Carabinieri) e le Forze Armate dello Stato, si sono tenute tre distinte assemblee, che rispettivamente, rappresentano la quinta, la sesta e la settima assemblea tenute in Caserme della Guardia di Finanza in Italia e le prime tre nel territorio calabrese tenute dalle Forze sindacalizzate per effetto della L. 46/2022. L’evento è stato organizzato di concerto con la Segreteria Regionale Calabria e dal Segretario Generale Regionale Donatello Dodaro che rappresenta la prima Associazione Professionale a Carattere Sindacale costituita nella Regione Calabria di militari in servizio nella Guardia di Finanza.
“Per la prima volta nella storia un Sindacato è entrato in una caserma della Guardia di Finanza in Calabria per incontrare il personale di Cosenza e di Gioia Tauro e parlare di diritti, tutele e politiche del lavoro”, si legge in un comunicato. Il SINAFI, il 15 e 16 giugno scorso ha tenuto, in sale gremite di finanzieri di ogni ordine e grado, diverse assemblee sindacali presso il Comando Provinciale di Cosenza, presso il Gruppo di Gioia Tauro e presso il Porto di Gioia Tauro, in località San Ferdinando. La sindacalizzazione nel mondo militare è stata possibile solo dopo l’emanazione della sentenza della Corte Costituzionale 120/18 e della recente approvazione della legge 46/22 che ha sdoganato definitivamente il sindacalismo anche per le Polizie ad Ordinamento militare, qual è appunto anche la GdF”, è emerso. All’evento è intervenuto il Segretario Generale Nazionale Eliseo Taverna, insieme a componenti la segreteria nazionale e Donatello Dodaro, Segretario Generale Regionale, insieme ai componenti la Segreteria Regionale Calabria. “Questa evoluzione democratica, auspicata da più di vent’anni dal personale, che anche tramite movimenti ed associazioni dedicate hanno creato le condizioni necessarie affinché il Paese si aprisse a questa incisiva evoluzione democratica, è una conquista storica che andrà non solo a beneficio del sistema interno al Corpo ed alla vita lavorativa dei finanzieri, perché sarà in grado di rendere migliori e più eque le condizioni di lavoro del personale, ma anche della collettività, in particolar modo in quei contesti sociali e socio-economici peculiari, qual è appunto la Calabria e nei quali, seppur indirettamente, potrà ricoprire un ruolo propositivo per migliorare la sicurezza urbana e la sicurezza economico-finanziaria dei cittadini”, il monito. “Poter contare su presidi democratici all’interno dell’unica Organizzazione di Polizia Economico Finanziaria che, come è noto, è chiamata a svolgere il delicato compito di salvaguardare le entrate e le uscite degli Enti locali, dello Stato e dell’Unione Europea e quindi ad essere anche parte attiva e sinergica per azioni che portano ad una equità sociale vuol dire anche contribuire alla redistribuzione della ricchezza nella società, mediante le politiche attuate a favore della collettività allo Stato e dagli Enti locali”, ha fatto emergere il Segretario Generale Nazionale Eliseo Taverna.
Per la cronaca, Il 22 febbraio 2023 il Sindacato Nazionale Finanzieri (Si.Na.Fi.) viene iscritto all’Albo delle Associazioni professionali a carattere sindacale presso il Ministero dell’economia e delle Finanze ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della legge 28 aprile 2022, n. 46 (le Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, riferite al personale del Corpo della Guardia di finanza depositino, presso il Ministero dell’economia e delle Finanze, il proprio statuto. Una volta accertata la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente, il sindacato è iscritto all’Albo delle Associazioni professionali a carattere sindacale).






