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Sorprendente scoperta archeologica nel Vibonese, rinvenuto insediamento di età bizantina

A Francavilla Angitola, in provincia di Vibo Valentia, sono in corso i lavori di riqualificazione del borgo del drago, un antico sito fortificato di origine bizantina o medievale.

Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale, mira a valorizzare il patrimonio storico e culturale dell’area, che presenta interessanti testimonianze architettoniche scavate nel tufo.

Tra queste, spiccano le tracce delle mura di cinta, delle porte di accesso, delle scalinate, delle vasche di lavorazione e dei silos per la conservazione dei cereali. Questi ultimi sono molto simili a quelli dell’insediamento degli Sbariati di Zungri, noto sito rupestre della zona.

I lavori sono diretti dall’architetto Pino Romano e seguiti dall’archeologa Mariangela Preta, in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per la città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia. Questa mattina, il funzionario archeologo Michele Mazza ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori e la natura dei rinvenimenti.

Il sindaco Giuseppe Pizzonia ha espresso la sua soddisfazione per l’eccezionalità del rinvenimento, che pone Francavilla Angitola al centro di uno sviluppo turistico archeologico dell’area. “Tutelare e valorizzare questo sito, così come tutto lo straordinario patrimonio culturale del nostro comune, è un autentico atto d’amore nei confronti della comunità che rappresento e della nostra identità culturale”, ha dichiarato.

Il borgo del drago è una meta imperdibile per gli appassionati di storia e di cultura, che potranno ammirare le vestigia di un passato remoto e affascinante.