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Caldo soffocante e aria condizionata guasta sul Frecciarossa Reggio-Torino: l’odissea di oltre 400 passeggeri

Un tragitto di dodici ore si è trasformato in un’odissea d’altri tempi tra svenimenti sfiorati, calore soffocante e vagoni roventi. Il Frecciarossa 9584, partito da Reggio Calabria e diretto a Torino, ha vissuto ore di fortissimo disagio per oltre 400 passeggeri a causa del completo malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione in ben quattro carrozze, incluse quelle di livello Business ed Executive.

I disservizi a bordo e la testimonianza di Mogol

I problemi tecnici si sono manifestati fin dai primi chilometri per poi aggravarsi gradualmente durante la risalita verso nord. All’interno della prima carrozza la situazione è diventata talmente insostenibile da spingere il personale di bordo a evacuare il vagone, invitando i viaggiatori a spostarsi e a sistemarsi temporaneamente nei corridoi.

Tra le persone presenti sul convoglio figurava anche il noto paroliere Mogol, di rientro da un evento in Basilicata. Prima di scendere alla stazione di Roma, l’autore ha confermato la gravità del disservizio: “Sì, faceva davvero troppo caldo nella prima carrozza”.

La protesta dei passeggeri tra tensione ed esasperazione

Nonostante l’impegno del personale nell’offrire assistenza e sistemazioni alternative, all’interno del treno la tensione è cresciuta, in particolare tra anziani, famiglie e bambini affaticati dalle alte temperature.

Il passeggero Vincenzo Montesano ha ricordato come l’avaria fosse già evidente all’inizio del tragitto: “A Lamezia già non funzionava”. Altrettanto critica la testimonianza di Agnese Alessi, in viaggio dalla Sicilia con due gemellini: “Siamo partiti alle 4 da Catania, un’ora di auto per il traghetto a Messina: un’odissea. Siamo sfiniti, i miei figli hanno rischiato di stare male”.

Il malumore diffuso ha spinto molti presenti a protestare, esclamando “Ci fanno viaggiare come bestie”, mentre passeggeri come Francesca Granelli hanno espresso profonda amarezza affermando: “Con Trenitalia ho chiuso”.

Le responsabilità sulla partenza e la mancanza di manutenzione

Resta da chiarire la ragione per cui un treno ad alta velocità con centinaia di viaggiatori a bordo e temperature esterne prossime ai 35 gradi sia stato autorizzato a partire con un guasto noto.

Un operatore di bordo ha spiegato le dinamiche che regolano la partenza dei convogli: “A Reggio Calabria, non c’è il servizio di manutenzione. Se ci dicono di partire nonostante il guasto partiamo. Queste decisioni passano sopra le nostre teste”. Sulla vicenda si è espresso anche il consigliere comunale torinese Ferrante De Benedictis, presente sul treno, che ha definito l’accaduto “inaccettabile”.