L’edizione 2026 di Bolle di Malto, evento di riferimento dedicato alla cultura brassicola di qualità patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha registrato la partecipazione del birrificio calabrese Birra Cala. La manifestazione piemontese ha rappresentato una vetrina d’eccellenza per far conoscere produzioni territoriali a una platea di oltre 100 mila visitatori.
Le produzioni presentate hanno valorizzato le materie prime distintive della regione, con creazioni legate alle radici locali. “Abbiamo avuto la possibilità di portare al cospetto di un pubblico composto da oltre 100 mila persone le nostre birre pluripremiate, tra cui quelle che sono parte della nostra produzione più identitaria e creativa, aromatizzate al cedro, al peperoncino, ma anche la nostra nuova Ipa al Bergamotto. Birre che sanno di Calabria, di territorio”, ha dichiarato Stanislao Palmieri, beer sommelier di Birra Cala.
Crescita imprenditoriale e nuove prospettive per il comparto
Oltre alla risposta del pubblico, l’evento ha offerto occasioni di confronto istituzionale e professionale per gli operatori del settore, creando connessioni tra produttori e filiera. All’interno della cornice della manifestazione si sono svolti gli Stati Generali della Birra, uno spazio dedicato all’approfondimento dei temi chiave per il futuro della birra artigianale italiana.
“Partecipare a un evento di così alto profilo ha rappresentato per noi un’occasione straordinaria di crescita collettiva”, ha affermato Antonio De Caprio, CEO di Birra Cala e componente del Cda del Consorzio Birra Artigianale Italiana. “Bolle di Malto è una vetrina d’eccellenza per la birra artigianale, ma anche un vero e proprio hub di sviluppo culturale e imprenditoriale grazie agli ‘Stati Generali della Birra’ che hanno offerto la possibilità di lavorare ad analisi strategiche per affrontare le sfide del presente e del futuro del nostro comparto”.
Le sfide della sostenibilità e le evoluzioni del mercato
Le sessioni di lavoro hanno affrontato argomenti centrali per l’evoluzione del comparto brassicolo, tra cui la tutela della filiera agricola, la gestione dell’energia e la responsabilità ambientale. L’attenzione si è concentrata anche sui cambiamenti nelle abitudini di consumo, come l’aumento delle birre analcoliche, la contaminazione con il settore della mixology e l’espansione nel canale Ho.Re.Ca.
“Per Birra Cala, essere parte attiva di questo percorso significa coniugare l’amore per il nostro territorio con una visione d’impresa moderna, sostenibile e orientata alla qualità totale”, ha concluso Antonio De Caprio.



