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Degrado e randagismo al cimitero di Orsomarso, la nuova denuncia di Radici e Futuro

A distanza di un anno dalle prime rimostranze, torna al centro del dibattito politico e sociale la situazione del cimitero comunale di Orsomarso. Il consigliere comunale Cosimo Galtieri, rappresentante del gruppo di minoranza Radici e Futuro, ha trasmesso un’interrogazione e segnalazione urgente indirizzata al Sindaco, al Comando di Polizia Municipale e, per conoscenza, al Servizio Veterinario dell’ASP di Cosenza. L’atto sarà inoltrato anche alla Prefettura di Cosenza per evidenziare le criticità che interessano la struttura e il territorio circostante.

Loculi aperti, vegetazione incolta e fenomeno del randagismo

La nota evidenzia lo stato di abbandono in cui versa l’area sacra, caratterizzata dalla crescita incontrollata di erbacce e dalla mancanza di manutenzione ordinaria. A questa condizione si aggiunge la presenza di cani vaganti che trovano riparo all’interno dei loculi rimasti aperti dopo le operazioni di estumulazione.

Nel testo firmato da Cosimo Galtieri vengono dettagliate le problematiche igienico-sanitarie e di decoro: «A distanza di un anno, torniamo a denunciare la situazione di grave abbandono e incuria in cui versa cronicamente il cimitero comunale, estesa a un preoccupante randagismo diffuso su tutto il territorio comunale». Gli esponenti di Radici e Futuro sottolineano che «il cimitero è un luogo che merita rispetto. La sicurezza e il decoro del paese non possono essere questioni da affrontare soltanto quando diventano emergenze».

Le richieste avanzate all’amministrazione comunale

L’interrogazione presenta precise richieste di intervento per il ripristino dei luoghi e la tutela della pubblica incolumità. Viene sollecitata una bonifica straordinaria dell’intera area cimiteriale, comprensiva di taglio della vegetazione, pulizia dei vialetti e rimozione dei rifiuti presenti.

Tra i punti principali figura la richiesta di chiusura immediata e messa in sicurezza di tutti i loculi aperti o incustoditi. Infine, si chiede l’attivazione del Servizio Veterinario per la cattura e il recupero dei cani randagi, affinché vengano trasferiti in strutture idonee nell’ambito di un piano strutturato di contrasto al fenomeno sul territorio comunale.