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Professioni sanitarie, boom di iscrizioni all’Unical, OPI Cosenza: “Servono opportunità per non disperdere questo patrimonio umano”

Un risultato di rilievo evidenzia l’interesse verso l’offerta formativa del Dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione dell’ateneo calabrese. Il corso di Infermieristica ha registrato 382 prime opzioni, mentre Fisioterapia ne ha totalizzate 420. Un trend che mostra la fiducia dei giovani nei confronti delle professioni legate alla cura e alla salute, trovando il pieno apprezzamento dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza.

La soddisfazione dell’OPI di Cosenza e il nodo del ricambio generazionale

Il presidente dell’OPI di Cosenza, Fausto Sposato, ha espresso il proprio compiacimento per la risposta degli studenti, evidenziando il valore strategico della formazione locale. “Siamo molto soddisfatti per questo risultato, che conferma quanto la professione infermieristica sia sempre più appetibile per i giovani. È un segnale in controtendenza rispetto ad altre regioni e dimostra che in Calabria si sta costruendo un percorso formativo solido e credibile”, ha affermato Sposato.

L’anno accademico imminente vedrà inoltre la proclamazione dei primi laureati in Infermieristica dell’Unical, a tre anni dall’avvio del corso triennale. “Questi ragazzi rappresentano nuova linfa per il sistema sanitario. Ora serve che le istituzioni facciano in modo che questo patrimonio umano non venga disperso. Dobbiamo trattenere i nuovi professionisti sul territorio, garantendo opportunità e ricambio generazionale in una categoria che ha un’età media troppo elevata”, ha aggiunto il presidente.

Sviluppo della sanità territoriale e nuove proposte per la Sibaritide

Oltre ai corsi triennali, l’attenzione resta alta sui percorsi di specializzazione, come i master in Infermieristica di famiglia e di comunità che giungeranno a conclusione con il nuovo anno accademico. Per Sposato, “L’Unical ha formato professionisti capaci di rispondere alle nuove esigenze della sanità territoriale e digitale. È la prova che la collaborazione tra università, ordine e aziende sanitarie della provincia di Cosenza funziona.”

In un’ottica di espansione e potenziamento dell’assistenza di prossimità, l’OPI guarda alle prospettive future della regione proponendo un nuovo presidio didattico. “Riteniamo necessario aprire un polo distaccato per le Professioni Sanitarie nella Sibaritide, in vista dell’apertura dell’ospedale smart del Meridione. Sarebbe un modo per formare i giovani direttamente nel loro territorio e rispondere alle esigenze di una sanità moderna e di prossimità”, ha spiegato Sposato.

L’incremento delle opzioni di scelta arriva a margine dell’attività di orientamento svolta sul territorio. “L’Ordine è stato sempre propositivo nel valorizzare la professione infermieristica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e ci rendono moderatamente soddisfatti, in attesa dei test di ammissione del 16 settembre e dei nuovi infermieri che presto entreranno nel mondo del lavoro”, ha concluso il presidente.