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Mare sporco, ordinanza della Regione Calabria: obbligo di controllo a Comuni e Province

L’associazione Mare pulito, incontra d’urgenza il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

Recepita l’importanza dell’annoso problema, subito emanata dalla Regione Calabria un’ordinanza con la quale impone obblighi di controllo e azioni concrete per la tutela del mare a carico dei Comuni, delle Province e dell’Arpacal.

Il mancato rispetto sarà valutato ai sensi dell’Art. 650 del Codice Civile.
Emanata l’ordinanza n.1 del 7.7.2023 con la quale vengono imposti obblighi di controllo e di azioni concrete a carico dei Comuni, delle Province e dell’ARPACAL.
Alcuni obblighi sono:
1) Verificare il corretto funzionamento delle vasche non autorizzate allo scarico e delle fosse di Imhoff;
2) Verificare le utenze che, seppur obbligate, ancora non risultano allacciate alla rete fognaria pubblica;
3) Verificare la presenza di scarichi abusivi;
Entro 5 giorni dall’emanazione dell’ordinanza i Comuni dovranno comunicare come intendono dare attuazione alla stessa e dovranno dare comunicazione anche dell’esito delle operazioni svolte.
Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza costituirà violazione dell’art. 650 del Codice Penale.
 Dalla prossima settimana sarà online il nuovo portale ampliato “Difendi l’Ambiente” sul quale ogni cittadino potrà come sempre inviare le proprie segnalazioni sulle situazioni di criticità, ricevendone immediato riscontro e ottenendo aggiornamenti sulla presa in carico e su come viene affrontata la problematica.
Potenziato il controllo delle coste attraverso l’utilizzo di droni dotati di termo scanner, con particolare attenzione sull’individuazione di scarichi abusivi e di sostanze inquinanti risalendo il corso dei torrenti!