HomeSportCalcioReggina esclusa dalla Serie B: le...

Reggina esclusa dalla Serie B: le tappe dei ricorsi e il rischio slittamento del campionato

La Reggina non parteciperà al prossimo campionato di Serie B. Il Consiglio Federale ha respinto l’iscrizione del club amaranto per motivi economici, seguendo le indicazioni della Covisoc.

La società calabrese, però, non si arrende e annuncia di voler impugnare la sentenza in tutti i gradi di giudizio. Quali sono le prossime tappe dei ricorsi e quali sono le possibili conseguenze per il campionato cadetto?

La Reggina non ha pagato l’Erario

La Reggina aveva presentato l’iscrizione alla Serie B il 20 giugno, ma la Covisoc aveva rilevato dei mancati pagamenti all’Erario per 757 mila euro con scadenza 12 luglio. Secondo la Federcalcio, questi pagamenti dovevano essere regolarizzati entro il 20 giugno. Il club amaranto aveva fatto ricorso, ma il Consiglio Federale lo ha respinto venerdì 7 luglio. Nel frattempo, la Reggina ha siglato il preliminare per la vendita del 100% delle quote alla società inglese Guild Capital.

Le date dei ricorsi della Reggina

La Reggina non si dà per vinta e vuole difendere il suo diritto a partecipare alla Serie B. Ecco le date da tenere in considerazione per i futuri ricorsi della società calabrese:

– Consiglio di Garanzia dello Sport: si riunirà tra il 20 e il 21 luglio al Coni e emetterà una sentenza “semi-definitiva”

– Eventuale udienza al Tar: prevista per il 2 agosto

– Eventuale Consiglio di Stato: previsto per la fine di agosto, tra il 28 e il 29.

Il rischio slittamento del campionato

La situazione della Reggina potrebbe avere delle ripercussioni sul campionato di Serie B, che dovrebbe iniziare il 19 agosto. Se la società calabrese dovesse ricorrere al Tar o al Consiglio di Stato, il campionato potrebbe anche slittare.

Infatti, se la Reggina dovesse ottenere una sentenza favorevole, sarebbe necessario riformare i gironi e il calendario della Serie B. Inoltre, ci sarebbe anche il problema delle retrocessioni dalla Serie A, che potrebbero essere aumentate da tre a quattro.

Insomma, una situazione complicata che potrebbe creare non pochi problemi alla Federcalcio e alle altre squadre.