Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando la Regione Calabria ha contratto debiti con le ditte di Trasporto Pubblico Locale, ma nulla è cambiato. Dalle varie giunte, che si sono succedute negli anni, solo tante promesse, ma niente fatti! Ancora molte (ma non tutte) autolinee calabresi avanzano parecchie centinaia di migliaia di euro nonostante dalla Regione si susseguano spot sugli aiuti alle imprese del settore e benché il periodo di recessione economica abbia colpito le aziende, soprattutto (come di consueto) quelle più “piccole”.
E mentre, a quanto pare, i soldi ci sono (eccome!), molte aziende del Trasporto pubblico Locale attendono invano il pagamento del servizio reso che la Regione avrebbe dovuto già assegnare loro da tanti e troppi anni. Si parla di debiti insoluti dal 1997/1998!
I politici certamente avranno una risposta, ce l’hanno sempre, ma quello che più indigna è il fatto inconfutabile, decreti alla mano, che l’erogazione dei pagamenti c’è stata, ma solo per 4 aziende.
Insomma, i “fortunati” sono solo pochi, rispetto all’enorme mole di crediti che tutte le aziende del trasporto pubblico locale vantano dalla Regione Calabria. Una decisione basata su trattamenti disuguali tra le aziende.
Perché preferire alcune rispetto ad altre? Tutto ciò, in un periodo in cui la contrazione economica ha colpito in modo diseguale le imprese e quelle piccole sono state quelle più penalizzate. Una discriminazione di 30 aziende di tutte e 5 le Province di Calabria. Da notare che dal 30 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022, con le vacanze di Natale e Capodanno, sono stati erogati dalla Regione Calabria (che ha chiamato solo i 4 fortunati per le transazioni) milioni di euro in favore di solo quattro aziende del territorio (Consorzio autolinee tpl s.r.l ; autolinee Federico s.p.a ; Società La valle s.r.l. ; Società saj servizi automobilistici ionici s.r.l. ).
La Regione, l’assessore Emma Staine, il presidente della Giunta, hanno il dovere di dare al più presto una risposta alle aziende che attendono di essere pagate, tra l’altro, da quanto ci è dato sapere, i soldi ci sono per soddisfare le legittime attese delle aziende ma, noi comuni mortali, vorremmo almeno sapere come è stato possibile attuare questa scelta? Quali solo le motivazioni alla base di un’azione che mette in discussione finanche il principio di imparzialità della Pubblica amministrazione?
A noi che facciamo informazione, cercando in ogni modo di sponsorizzare la nostra terra, piacerebbe che la Regione, l’assessore con delega ai trasporti Emma Staine, il presidente della Giunta, desse al più presto una risposta esaustiva. Basta proclami e promesse!



