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Corretta gestione di fogne e depuratori sulle coste, Greco: “L’ordinanza si estenda a tutti i comuni”

Lettera aperta al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

Caro Presidente, 

Intendo esprimerLe il mio compiacimento per l’Ordinanza n. 1 del 7 c.m. che Lei ha inteso  opportunamente emanare dettando finalmente disposizioni per la corretta gestione dei sistemi  fognari e depurativi e a tutela dei corpi idrici superficiali, delle acque sotterranee, del suolo, del  sottosuolo e delle acque marino-costiere. 

Non v’è dubbio, come Lei opportunamente riporta nell’Ordinanza, che la stagione estiva determina un  incremento del carico antropico, maggiormente rilevante nei comuni litoranei per i consistenti flussi  turistici, e sappiamo entrambi che, oltre alla primaria tutela della salute pubblica, quale bene  costituzionalmente garantito, la nostra Regione ha un’impellente bisogno di azioni concrete ed efficaci  a tutela anche dell’immagine turistica che tanto muove della nostra economia e dell’occupazione. 

Come Lei ben sa non sono Sindaco di un comune costiero, ma trovo che la Sua Ordinanza avrebbe  ragion d’essere anche per tutti i comuni calabresi. 

Ritengo infatti che la salute pubblica necessiti di tutela sempre e dovunque, e non possiamo certo  pensare che, al di là dell’evidenza di un mare sporco nel mese di agosto, la situazione della  depurazione non sia un problema in tutti i comuni della Calabria, sia pure in maniera meno evidente  ed eclatante, e quindi proprio per questo più subdola. 

Come giustamente Lei ricorda nell’Ordinanza la nostra Regione ha un sistema fognario e depurativo  che presenta persistenti criticità che hanno determinato la violazione della direttiva comunitaria sul  collettamento e trattamento delle acque reflue. 

La invito perciò a valutare la possibilità di estendere questa Sua Ordinanza all’intero territorio  calabrese, sostenendo le Amministrazioni locali con i fondi POR per realizzare i tratti di rete fognante  necessari ad eliminare i tanti allacci abusivi che ancora sversano nei fiumi o nei canali delle acque  bianche. 

Purtroppo ho constatato per esperienza diretta questa situazione perché, avendo effettuato in passato  questi controlli nel mio Comune, la situazione riscontrata ha evidenziato, in piena Area Urbana,  questa problematica, le cui conseguenze in termini di costi non possono ricadere sulle tasche dei  cittadini in quanto non sono gli unici imputabili.  

Negli anni ‘70/80, infatti, non tutti i comuni erano dotati di rete fognaria ed in generale, il settore era  connotato da vacatio legis. Ciò ha comportato che, laddove il cittadino di un’abitazione non avesse  modo di usufruire di rete fognaria, si allacciavano abusivamente alle condotte delle acque bianche, una  pratica purtroppo molto diffusa in quanto unica alternativa alla realizzazione di fosse settiche, a  carico dei privati.

Oggi, noi amministratori, dato anche l’avverso contesto economico e sociale, non possiamo far  sobbarcare ai cittadini ulteriori tassazioni ma bisogna porre rimedio agli errori del passato e  continuare nell’opera di modernizzazione strutturale della nostra regione.  

Nella consapevolezza che fare rete tra amministratori locali sia il volano del riscatto per la nostra  terra, sono certo di un Suo riscontro, compatibile con la necessaria azione di ascolto e confronto con i  territori. 

Il sindaco di Castrolibero                                                                                    Orlandino Greco