Santa Maria del Cedro è una piccola perla della Calabria, situata nell’alto Tirreno cosentino, tra le località di Diamante e Scalea.
Il suo nome è legato alla coltura del cedro, l’antico agrume che riveste il territorio di verde con estese cedriere e che diffonde un profumo intenso e unico. Il cedro è così importante che ogni anno viene selezionato dai sacerdoti ebraici per celebrare la festa delle Capanne, una delle più importanti per la religione ebraica.

Ma Santa Maria del Cedro non è solo cedro. È anche storia, arte, natura e cultura. Il borgo ha origini moderne, ma sul suo territorio si trovano i resti della città greca di Laos, fondata dai Sibariti nel VI secolo a.C. e distrutta dai Romani nel II secolo a.C. Sul colle San Bartolo si può visitare il Parco Archeologico di Laos, dove sono visibili tracce dell’area urbana, resti di case e di mura di cinta. Altri siti archeologici sono quelli dell’abitato alto-medievale di Abatemarco, del Castello di San Michele, dell’acquedotto normanno e del Carcere delle Imprese.
Santa Maria del Cedro è anche un luogo ideale per chi ama il mare e la natura. La sua costa, denominata Riviera dei Cedri, offre spiagge di sabbia e ciottoli, bagnate da un mare cristallino e circondate da una rigogliosa vegetazione mediterranea.

La località è vicina al Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, dove si possono fare escursioni tra boschi, fiumi, gole e montagne.
Santa Maria del Cedro è quindi una meta turistica completa, capace di soddisfare le esigenze di tutti i visitatori. Che siate amanti della storia, dell’arte, della natura o della gastronomia, qui troverete quello che fa per voi.
Unica pecca di questo splendido luogo è la strada statale 18, unica via per poter raggiungere con le auto le cittadine della costa tirrenica. Un’arteria viaria assolutamente inadeguata alla viabilità specie nei mesi estivi. Si presenta nella sua interezza ad una sola carreggiata con due corsie, una per ogni senso di marcia.



