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Flash mob a Rende contro il taglio degli alberi storici

Un centinaio di persone ha preso parte, ieri, al flash mob a difesa del verde urbano rendese.

I manifestanti hanno detto NO al taglio di alberi antichi ed identitari che migliorano la qualità della vita e il paesaggio di via Leonardo Da Vinci, a Quattromiglia di Rende. La cittadinanza ha sfidato il caldo e i tempi ristretti che l’emergenza tagli ha generato e si è messa al lavoro per organizzare il flashmob, peraltro riuscitissimo.

“Ieri sera è nata una comunità sensibile alle foglie – commenta così la fondatrice dei Giardini di Eva, Nadia Gambilongo – questa nuova comunità, pur essendo profondamente addolorata per la perdita del viale alberato, che l’ha accompagnata e protetta dai raggi solari nelle estati più calde per oltre mezzo secolo, ha dimostrato ampiamente di essere legata ai propri spazi verdi.

I cambiamenti climatici in atto ci impongono di cambiare direzione, le alberature esistenti vanno protette e nuovi spazi verdi vanno realizzati con la collaborazione della cittadinanza attiva: I giardini di Eva e la loro comunità partecipante hanno mostrato da oltre un decennio di averne stoffa e vocazione”.

Per Gambilongo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non può essere utilizzato per tagliare alberi che hanno oltre cinquant’anni per poi piantare in estate fuscelli, così si prende in giro l’Europa e un intero Paese.

“Attendiamo di essere ascoltati dai commissari per evidenziare che questi provvedimenti sono contro la comunità. Il sacrificio di decine e decine di pinus pinea ci auguriamo che non sia stato invano e che possa essere di insegnamento per tutti”.