Arriveranno all’Unical nelle prossime ore, al massimo entro sabato 5 agosto 2023, altri medici provenienti da Cuba che verranno impegnati in supporto alla sanità pubblica regionale. E’ il secondo contingente di specialisti chiamati dalla Regione Calabria a rafforzare i presidi ospedalieri e territoriali, che all’università di Rende seguiranno un corso intensivo di lingua italiana.
Il primo gruppo di medici cubani era arrivato nella nostra regione il 28 Dicembre scorso.
Questi 126 medici cubani si aggiungeranno ai 52 già in Calabria. Si tratta, ha affermato Occhiuto, di «un’esperienza positiva che ha guidato la nostra decisione di chiedere di poter accogliere altri camici bianchi cubani disponibili a venire nella nostra regione».
In Calabria tuttavia, nonostante i 244 contratti a tempo indeterminato stipulati nell’ultimo anno, servono ancora 2.163 medici.
Occhiuto ha evidenziato anche che per tanti anni il commissariamento ha bloccato le assunzioni. «I nostri problemi di carenza di personale, infatti, sono ancora più gravi di quelli di altre regioni», ha dichiarato il presidente della Regione Calabria.
«I curricula dei professionisti in arrivo sono stati già validati dalla Commissione regionale, appositamente costituita, guidata dal generale Antonio Battistini, che ha una lunga esperienza nella sanità militare. Ci saranno poi tutti gli adempimenti burocratici, attraverso l’ambasciata italiana a Cuba. E poi nelle prefetture e nelle questure per le pratiche necessarie per l’assunzione di lavoratori extra-comunitari».
I tempi previsti «sono di 4 o 5 settimane» per l’arrivo dei medici. A cui si aggiungeranno, prima dell’entrata in servizio, altre «3 settimane per il corso di formazione linguistica, già sperimentato con i precedenti arrivi».
Questa volta a beneficiare dei professionisti cubani anche gli ospedali della provincia di Cosenza.



