Il 13 agosto si è tenuta a Scandale (KR) la 40° edizione del festival “CantaScandale”, uno dei concorsi canori più longevi d’Italia dopo Sanremo e Castrocaro.
Nato nel 1972 per iniziativa di un gruppo di appassionati di musica, il festival è diventato negli anni un punto di riferimento per i giovani talenti provenienti da tutta la regione Calabria e non solo.
Il patron dell’evento è Giovanni Carvelli, che ha saputo mantenere viva la tradizione e l’innovazione di questa manifestazione.
Tra i partecipanti di quest’anno, si è distinta Anna La Croce, una ragazza catanzarese di 16 anni che ha conquistato il secondo posto nella categoria emergenti con il suo brano inedito “La Scia Del Tempo”. La canzone, scritta e composta dalla stessa Anna, parla del tempo che passa e delle scelte che si devono fare nella vita.
Anna ha dichiarato di essere molto felice del risultato ottenuto, anche perché ha seguito le orme di suo fratello Keven La Croce, in arte Kobra MC, che nel 2013 aveva ottenuto lo stesso piazzamento sullo stesso palco. Anna ha iniziato a cantare a 4 anni, ispirata dal fratello rapper, e da allora non ha mai smesso di coltivare la sua passione per la musica.
Ha studiato canto presso il conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina e ha partecipato a numerosi concorsi, trasmissioni televisive e concerti, duettando anche con artisti famosi come Malgioglio, Dargen D’Amico, Federica Carta e Jalisse.
Anna ha recentemente firmato il suo primo contratto discografico con la casa discografica “Joseba” di Roma, grazie al progetto “Artista per Passione” promosso dall’I.T.C. XXIV Maggio di Taormina (ME), scuola che frequenta. Il suo sogno è quello di partecipare alla trasmissione “Amici” di Maria De Filippi e di diventare una cantante professionista.
La serata finale del festival “CantaScandale” si è svolta davanti a un pubblico numeroso e entusiasta, che ha applaudito tutti i concorrenti e i giurati professionisti che hanno valutato le loro esibizioni. Il festival si conferma come una vetrina importante per la musica emergente e una testimonianza della cultura e della creatività calabrese.



