Una madre e una figlia, vittime della strada, portate in chiesa da una folla commossa. Sono Antonella Teramo, 36 anni, e Maya Campennì, 3 anni, le due concittadine di Nicotera che hanno perso la vita in un terribile schianto.
I funerali si sono svolti in un clima di dolore e tristezza, tra striscioni e preghiere, sia a Nicotera che a San Calogero, paese natale di Antonella. Monsignor Attilio Nostro, che ha celebrato l’omelia, ha sottolineato il valore della vita e dell’amore familiare, che supera la morte.
L’incidente
L’incidente è avvenuto domenica 20 agosto 2023, intorno alle 18.30, sulla strada statale 18 Tirrena Inferiore, all’altezza di Mileto. Antonella Teramo era alla guida di una Fiat Panda, con a bordo la figlia Maya e la cognata Valentina Crudo. La vettura si è scontrata frontalmente con una Ford Fiesta guidata da Fatima, una ragazza di origine marocchina. Le cause dello schianto sono ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri.
Antonella e Maya sono morte sul colpo, mentre Valentina e Fatima sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni. Valentina è ricoverata al policlinico di Messina, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Fatima è stata trasferita al San Martino di Genova, dove è in coma farmacologico.
Il cordoglio
Il cordoglio per le due vittime ha coinvolto tutta la comunità di Nicotera e San Calogero, dove Antonella era originaria. In molti hanno partecipato ai funerali, portando striscioni con scritte come “Vola in alto insieme a mamma Lellina piccola Poppi” o “Volate in alto insieme”. Tra i presenti anche il sindaco di Nicotera, Giuseppe Raffa, e il presidente della provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi.
Monsignor Nostro ha invitato tutti a riflettere sul senso della vita e a non cercare colpe o colpevoli in circostanze come questa. Ha ricordato anche il silenzio che dovrebbe accompagnare il lutto, senza prendersela con Dio o con il destino. Ha paragonato la situazione alla crocifissione di Gesù, che aveva accanto sua madre Maria. “La cosa importante è che questo amore supera e vince la morte”, ha detto il vescovo.
Il corteo funebre è partito dalla chiesa della Santa Croce e ha raggiunto la Concattedrale, dove si è svolta la celebrazione. I due feretri sono stati seguiti da una folla silenziosa e attonita. Dopo l’omelia, le salme sono state trasportate al cimitero di San Calogero, dove sono state sepolte accanto ai nonni materni di Antonella.



