La nocciola è un frutto secco molto apprezzato sia per il suo sapore che per le sue proprietà nutrizionali.
Tra le varietà di nocciola coltivate in Italia, una delle più pregiate è la Nocciola Tonda Calabrese, o Tonda di Calabria Bio, una particolare varietà legata a un habitat ben definito e a una tradizione agricola antica.
Origini e diffusione della Nocciola Tonda Calabrese
Il nocciolo è una pianta che ha origini molto antiche: si ritiene che sia stata la prima pianta a colonizzare la terra dopo lo scioglimento dei ghiacciai, circa 10.000 anni fa. La sua coltivazione per la produzione di nocciola, invece, si è concentrata solo in alcune aree geografiche del pianeta, tra cui l’Italia, che è il primo produttore europeo e il secondo mondiale di nocciole.
Tra le regioni italiane che si distinguono per la produzione di nocciole di qualità, c’è la Calabria, che vanta circa 700 ettari di noccioleti, concentrati soprattutto nella zona delle Serre Calabresi, tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia. Qui si coltiva la Nocciola Tonda Calabrese, una varietà autoctona che si adatta perfettamente al clima e al terreno della zona.

La Nocciola Tonda Calabrese ha origini molto antiche: si ritiene che sia stata introdotta dai Greci, che la chiamavano “korys”, da cui deriva il nome del comune di Cardinale, uno dei principali centri di produzione della nocciola. La coltivazione della nocciola in Calabria ha avuto un’importante spinta nel XVIII secolo, quando i monaci basiliani diffusero la pratica dell’innesto, che permise di ottenere piante più produttive e resistenti.
La Nocciola Tonda Calabrese è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) dalla Regione Calabria nel 2017, grazie al lavoro del GAL Serre Calabresi, che ha redatto il disciplinare di produzione e promozione della nocciola. Il PAT è un marchio che tutela e valorizza i prodotti tipici italiani, garantendo la loro origine e qualità.
Caratteristiche e benefici della Nocciola Tonda Calabrese
La Nocciola Tonda Calabrese ha un frutto rotondeggiante, di media pezzatura e dalle buone qualità organolettiche. Ha un guscio sottile e liscio, di colore marrone chiaro, e un seme bianco e croccante, con poche fibre. La sua resa allo sgusciato è inferiore al 40%, ma questo non ne pregiudica il valore commerciale, anzi ne esalta il sapore.
La Nocciola Tonda Calabrese è molto apprezzata per il consumo diretto sui mercati locali, ma anche per la trasformazione in prodotti derivati, come creme spalmabili, torroni, croccantini, biscotti e gelati. La nocciola è infatti un ingrediente fondamentale della pasticceria calabrese, che vanta una lunga tradizione di dolci a base di nocciole.

La nocciola non è solo buona, ma anche salutare: è infatti ricca di proteine vegetali, grassi insaturi (soprattutto acido oleico), vitamine (in particolare E e B), minerali (come calcio, ferro, magnesio e potassio) e antiossidanti (come polifenoli e flavonoidi). La nocciola ha quindi effetti benefici sul sistema cardiovascolare, sul metabolismo, sul sistema nervoso e sul sistema immunitario. Inoltre, ha proprietà sazianti ed energetiche, utili per chi pratica sport o ha bisogno di uno spuntino sano.
Sfide e opportunità per la filiera della Nocciola Tonda Calabrese
La coltivazione della Nocciola Tonda Calabrese rappresenta una risorsa di qualità e biodiversità per il territorio calabrese, ma anche una sfida per i produttori, che devono affrontare le difficoltà di un mercato sempre più competitivo e globalizzato.
La Nocciola Tonda Calabrese è un prodotto di eccellenza che merita di essere valorizzato e tutelato, per il suo contributo alla qualità e alla biodiversità del territorio calabrese. Per questo, è importante sostenere la filiera della nocciola calabrese con azioni concrete e condivise, che ne rafforzino la competitività e la sostenibilità.



