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All’IC “G.Falcone” di Rende-Quattromiglia un nuovo dirigente: Maria Cristina Rippa

Il 1° settembre, l’IC G.Falcone” di Rende-Quattromiglia ha aperto i lavori dell’anno scolastico 2023-2024 con l’ingresso della nuova Dirigente, la dottoressa Maria Cristina Rippa. Da qualche anno ormai, questa scuola, è alla ricerca di una figura stabile per garantire continuità e sanare quei problemi che, negli anni precedenti, a causa di varie vicissitudini, si sono venuti a creare.

Perfettamente informata e consapevole dello stato dei fatti, la D.S. Rippa, si è mostrata, da subito, “una donna del fare”, caratterizzata da un innato entusiasmo che le consente di non far trapelare mai alcun accenno di stanchezza nonostante i ritmi incalzanti già sostenuti e le numerose esigenze da soddisfare nell’immediato futuro. A distanza di pochi giorni dal suo arrivo, il bilancio iniziale vede già svolte con successo diverse riunioni con organi collegiali quali il collegio dei docenti e il consiglio d’istituto, ma anche con i componenti della RSU.

La D.S. Rippa, inoltre, il 5 settembre, si è presentata alla componente dei genitori rappresentanti e, il 7 settembre, unitamente a tutti i suoi docenti e al suo primo collaboratore, la prof.ssa Eugenia Bossio, ha fortemente voluto un incontro con tutte le parti sociali del territorio. L’invito, pertanto, è stato rivolto al commissario straordinario del Comune di Rende, la dottoressa Rosa Correale, che ha partecipato al fianco del funzionario dell’Ufficio Scuola, il dottor Gianfranco Salerno; alla dottoressa Alessia Cosentino, referente dell’ufficio di segreteria del Rettore dell’Unical e a tutte le associazioni culturali, sportive e religiose locali con l’intento preciso ed imprescindibile di rafforzare saldamente la rete di relazioni con l’esterno e di migliorare l’offerta formativa dell’Istituto. Instaurare rapporti sociali e culturali con il Comune, l’Università e le associazioni, significa creare punti di riferimento non tanto e non solo per l’Istituto Comprensivo del quartiere di Quattromiglia, ma anche per far sì che, questa scuola, diventi, essa stessa, un luogo reale, ideale e centrale nella vita di chi la sceglie e poi la abita, un fattore essenziale di benessere oltreché di formazione, educazione, aggregazione e inclusione sociale. In questa prospettiva, la Dirigente, ha proposto a docenti, genitori e parti sociali un tema centrale dal quale far diramare ogni progetto ed evento: l’abbraccio gentile.

La gentilezza non è affatto un tema semplice né scontato, anzi, è, addirittura, sottovalutato sebbene nasca come principale nucleo  fondante della letteratura italiana. Gianfranco Contini, nell’analisi del sonetto di Dante Alighieri “Tanto gentile e tanto onesta pare”, considera sinonimi gli aggettivi “gentile” e “onesta”: gentile per la nobiltà d’animo; onesta per la nobiltà dei gesti. La nobiltà d’animo unita alla nobiltà dei gesti è l’essenza vera della gentilezza, quella gentilezza che va ri-scoperta e che può realizzarsi nel gesto simbolico, ma concreto dell’abbraccio, inteso come forma di condivisione e disponibilità verso l’altro a partire dalla famiglia e dalle famiglie della nostra comunità scolastica.

Del resto, bisognerebbe riflettere sul fatto che la parola “gentilezza” ha la stessa radice di gens che, in epoca romana, era il termine con cui si indicava la famiglia di appartenenza: la gentilezza, dunque, nasce, anche metaforicamente, dalla stessa radice da cui nasce la famiglia. Sono questi i presupposti dell’ abbraccio gentile di Maria Cristina Rippa ed il primo appuntamento sarà il 2 ottobre in occasione della Festa dei nonni. Il 2 ottobre, in realtà, è il giorno che la Chiesa cattolica ha dedicato agli Angeli custodi: dal 2005, attraverso una lettura laica della ricorrenza, il Parlamento italiano, ha riconosciuto i nonni come custodi dei bambini e fatto coincidere a questa stessa data il giorno per celebrarli, riconoscere e identificare il loro ruolo all’interno della famiglia e della comunità. Ogni nostro alunno, di tutti e tre gli ordini della Scuola, infanzia – primaria e secondaria di primo grado, già dai primi giorni di attività didattica, avrà cura di portare, per ciascuno dei suoi nonni, un vaso di qualunque dimensione o materiale da decorare: in ogni vaso decorato verrà fatta germogliare una piantina donata dalle Associazioni di Quartiere che fanno riferimento alle signore Paciola, Laterza e Le Piane e diventerà un dono, simbolo della necessità di far “venir fuori” ciò che curiamo “con nobiltà d’animo e di gesti” e di trasformare le speranze in fatti e in realtà concrete; di suscitare stupore, ma anche gratificazione e soddisfazione senza dimenticare da dove siamo partiti, cosa possiamo fare e come possiamo farlo.