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Sindaco calabrese annuncia ordinanza contro gruppi WhatsApp: “Solo pettegolezzi e fake news”

Il sindaco di San Pietro a Maida, un piccolo comune della provincia di Catanzaro, ha lanciato una provocazione sui social network: ha annunciato un’ordinanza con la quale proibirebbe ai genitori di creare gruppi su WhatsApp per parlare della scuola dei loro figli.

Domenico Giampà, questo il nome dell’amministratore, lancia questa provocazione scherzosa spiegando le ragioni della sua iniziativa in un post su facebook, dove critica l’uso improprio e sconsiderato dei messaggi istantanei da parte di molti genitori, soprattutto mamme, nonne, zie e maestre.

Secondo il sindaco, i gruppi di WhatsApp sono diventati un luogo di diffusione di pettegolezzi, notizie false, allarmismi e preoccupazioni eccessive su questioni che riguardano la vita scolastica dei bambini, dalla qualità del cibo alla temperatura delle aule, passando per il graffio sottocutaneo e la tinta della copertina del quaderno.

Giampà ha anche ironizzato sul fatto che alcuni genitori credono al terrapiattismo o alle continue varianti del Covid, dimostrando una scarsa conoscenza scientifica e una facile manipolazione da parte delle fonti non verificate.

L’ordinanza del sindaco è ovviamente una provocazione, ma ha lo scopo di sensibilizzare i genitori a usare i social network in maniera più responsabile e rispettosa, evitando di creare confusione e polemiche inutili. Il sindaco ha anche invitato i genitori a dialogare direttamente con la scuola e con gli insegnanti, senza intermediari virtuali.

Ecco l’ipotetica “ordinanza”, come postata dallo stesso Sindaco Giampà.

IL SINDACO

Considerato, che la grande maggioranza di cittadini è in possesso di uno o più smartphone e che l’applicazione Whatsapp è installata sulla maggior parte degli smartphone in possesso dei cittadini;

Considerato, che la piattaforma Whatsapp può essere usata come uno strumento valido di comunicazione e scambio di messaggi e/o documenti soprattutto mediante lo strumento dei gruppi;

Constatato, altresì, che la gran parte dei genitori, in genere le mamme (alle quali spesso si aggiungono nonne e zie e maestre), ne fa un uso frequente, quotidiano e talvolta sconsiderato, soprattutto per comunicazioni riguardanti la scuola;

Preso atto, purtroppo che la gran parte dei messaggi scambiati in questi cosiddetti “gruppi mamme”, consiste in pettegolezzi, fake news, allarmismi, preoccupazioni eccessive, (dal graffio sottocutaneo alla tinta della copertina del quaderno, dalla pasta stracotta della Mensa alle presunte temperature glaciali in classe, fino ad arrivare al terrapiattismo o a continue varianti del COVID);

Tenuto conto, che la possibile incertezza in materia di prevenzione sanitaria, di cui alla circolare del Ministero della salute dell’11 agosto 2023, potrebbe causare una esplosione di messaggi ed esternazioni in grado di confondere ancora di più la cittadinanza provocando dannose schizofrenie generali;

Constatato, purtroppo che, immancabilmente, immutatamente, eternamente la responsabilità viene imputata al sottoscritto (“La colpa è sempre del Sindaco”)

Al fine di preservare la salute mentale degli studenti, del personale docente, dei genitori, costretti a sopportare le peggiori schizofrenie, e comunque della cittadinanza tutta, nonché del Sindaco stesso

ORDINA

1. Il divieto di utilizzo degli attuali gruppi medesimi, nonché il divieto assoluto di creare nuovi cosiddetti “gruppi mamme” o analoghi
2. La violazione della presente ordinanza sarà punita con la sospensione dell’account Whatsapp fino al termine dell’anno scolastico

INFORMA

Che avverso il presente provvedimento NON E’ ammesso ricorso al T.A.R., perché contrariamente a quanto pensino le mamme, il Sindaco HA SEMPRE RAGIONE.