Anche se, purtroppo, al Sud il tasso di disoccupazione è ancora più alto rispetto al Nord, rimanere a lavorare nella nostra regione ed avere anche successo si può. Ce lo spiega Stefano Fiorello, un giovane di Cinquefrondi (RC) che si è opposto a una narrazione della Calabria come terra in declino, che non si può che abbandonare.
A lui rivolgiamo qualche domanda per capire la sua ascesa e per raccontare ai nostri lettori la sua storia, l’impegno del giovane imprenditore calabrese che ce l’ha messa tutta per poter realizzare un sogno: avere successo rimanendo in Calabria.
Mi chiamo Stefano, ho 30 anni e vivo a Cinquefrondi, un paese della provincia di
Reggio Calabria. Dopo un percorso universitario in Sociologia all’Unical, ho deciso di
iniziare nuovi studi in ambito digitale, inizialmente con l’illustrazione e poi in animazione
grafica 2D e 3D. Attualmente sono un freelence, appunto, in motion graphics.
2) Cosa la ha spinto a rimanere in Calabria?
Vivere nel mio paese di origine in Calabria è importantissimo, non solo per poter beneficiare di un costo della vita più sostenibile rispetto alle classiche città del nord, ma per scoprire cose nuove ogni giorno dal punto di vista storico, antropologico e artistico su questa terra antichissima e preziosa. Ciò è affascinante e stimolante. La Calabria, inoltre, ha un grosso potenziale, basta volerlo trovare. Della nostra regione spesso, troppo spesso, se ne parla in maniera negativa, mentre, e non è un fattore da sottovalutare, è una delle regioni più magnanime. E’ un piccolo angolo di mondo il nostro, dove chi vuole potrà costruirsi un futuro.
3) Adesso che hai riscosso successo, ci racconta quali difficoltà ha incontrato nel suo percorso lavorativo?
Naturalmente poter svolgere una professione nel campo del design e della comunicazione nella Piana di Gioia Tauro, comporta delle difficoltà oggettive, visto il divario di sistema produttivo/industriale tra nord e sud Italia, ma nell’era digitale anche le distanze chilometriche si sono azzerate.
Oramai, il settore digital marketing ti permette di lavorare a distanza e la sfida è solo quella di saper costruire una efficace e affidabile rete di collaboratori con cui non ci sarà neppure la necessità di vedersi fisicamente.
4) Quale obiettivo si è prefissato e ha raggiunto?
Il mio obiettivo era quello di poter lavorare nell’ambito della grafica animata per brand/enti che avessero rilevanza nazionale, lavorando esclusivamente dalla Calabria.
Ho avuto modo di creare contenuti (assieme a diversi team) per aziende come De Agostini o anche per la Bocconi Università. Gli ultimi progetti realizzati sono per Ac Milan e per il Parco Archeologico di Peastum e Velia.
4) Come ti vedi professionalmente tra 5-10 anni?
L’obiettivo per i prossimi anni sarà preservare e migliorare la mia figura professionale anche con i nuovi approcci di intelligenza artificiale. Spero inoltre di poter dare il mio contributo, anche ad aziende di questa regione e promuovere attività culturali per la valorizzazione della Calabria collaborando con altri creativi calabresi.
Stefano Fiorello è un esempio di imprenditoria calabrese di successo. Il suo è un progetto ambizioso e innovativo, la volontà di portare qualcosa di diverso in una piccola cittadina come Cinquefrondi, in continuo fermento e con un’incredibile voglia di crescere.



