La coturnice (Alectoris graeca) è un uccello selvatico appartenente alla famiglia dei Fasianidi, diffuso in Europa, Asia e Africa.
In Italia, la coturnice è presente solo in alcune regioni montuose, tra cui la Calabria, dove vive nel Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco naturale del sud Italia.
Il Parco Nazionale del Pollino si estende su una superficie di 192.565 ettari, tra le province di Cosenza, Potenza e Matera, e ospita una grande varietà di ambienti, flora e fauna. Tra le specie vegetali più caratteristiche del parco, spicca il pino loricato, una conifera relitta dell’era glaciale, che cresce sulle vette più alte del massiccio del Pollino. Tra gli animali, invece, la coturnice rappresenta una delle specie più rare e preziose, nonché una delle più minacciate.
La coturnice è un uccello di piccola taglia, con un peso medio di 400-500 grammi e una lunghezza di 32-35 centimetri. Ha un piumaggio bruno-grigiastro sul dorso e biancastro sul ventre, con una fascia nera sul petto e una cresta rossa sulla testa. La coda è corta e arrotondata, le zampe sono forti e adatte alla corsa. La coturnice si nutre principalmente di semi, germogli e insetti.
La coturnice vive in gruppi familiari o in stormi di 10-20 individui, che si spostano alla ricerca di cibo e acqua. Il periodo riproduttivo va da aprile a luglio, quando la femmina depone da 8 a 16 uova in un nido scavato a terra tra la vegetazione. I pulcini sono precoci e seguono la madre fin da subito. La coturnice è un uccello molto schivo e diffidente, che preferisce nascondersi o scappare piuttosto che volare in caso di pericolo.
La coturnice è una specie protetta dalla legge italiana e dalla Convenzione di Berna, che vieta la caccia e il commercio di questo uccello. Tuttavia, la coturnice è ancora oggetto di bracconaggio e di disturbo da parte dell’uomo, che ne minacciano la sopravvivenza. Altri fattori che mettono a rischio la coturnice sono la perdita e la frammentazione dell’habitat, causate dal disboscamento, dall’agricoltura intensiva, dal pascolo eccessivo e dallo sviluppo turistico. Inoltre, la coturnice deve affrontare la competizione e la predazione da parte di altre specie introdotte o invasive, come il coniglio selvatico, il fagiano comune e il gatto domestico.
Per salvaguardare la coturnice nel Parco Nazionale del Pollino, sono necessarie azioni di conservazione mirate, basate su uno studio approfondito della biologia e dell’ecologia di questa specie. Tra le possibili misure da adottare, ci sono il monitoraggio delle popolazioni, il controllo dei predatori e dei bracconieri, il ripristino e la gestione degli habitat idonei, l’educazione ambientale e la sensibilizzazione della popolazione locale.
La coturnice è un patrimonio naturale da preservare e valorizzare, non solo per il suo ruolo ecologico, ma anche per il suo significato culturale e storico. La coturnice è infatti un simbolo della biodiversità e della bellezza del Parco Nazionale del Pollino, uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi d’Italia.



