Caserta cambia tanto del suo Cosenza per la trasferta di La Spezia rivoluzionando l’undici titolare che una settimana fa, sempre in Liguria, è uscito sconfitto dal “Marassi” di Genova nella sfida contro la Sampdoria: riposo per D’Orazio e Rispoli, al loro posto Martino ritrova il campo dal primo minuto e Fontanarosa; prima da titolare per Viviani a centrocampo al posto di Calò, mentre in avanti Canotto e Voca vincono il ballottaggio con Tutino e Mazzocchi.
Avvio di gara arrembante del Cosenza che lavora bene sull’asse Canotto-Forte: i due attaccanti rossoblù si cercano – e trovano – spesso con il numero dieci a fare da finalizzatore alle incursioni del compagno di squadra. Le due azioni migliori del Cosenza, nel primo tempo, passano entrambe per i loro piedi, al 13′ cross tagliato di Canotto per Forte che gira bene sfiorando il palo; al 20′ ancora il 31 rossoblù dà il via all’azione offensiva con il tentativo da fuori area, la deviazione premia l’inserimento di Forte che in girata prova a sorprendere un navigato Dragowski, bravo nel posizionamento e fortunato nel deviare con il petto la conclusione che carambola in angolo.
Sbavatura difensiva del Cosenza al 25′ con Meroni, l’errore del disimpegno favorisce l’inserimento di Antenucci, poi recuperato dallo stesso Meroni. Dalla mezz’ora in poi, prova ad alzare i ritmi lo Spezia mentre il Cosenza comincia ad andare in affanno sulle manovre offensive dei padroni di casa, in modo particolare sulla corsia di destra dove Fontanarosa fa tanta difficoltà a contenere Elia e le incursioni bianconere diventano sempre più pericolose.
Il primo tempo si chiude con un’occasione per parte: prima la punizione di Forte ribattuta dalla barriera (anche un check Var per un possibile fallo di mano) e, poi, Reca in velocità prova ad approfittare del buco di Meroni ma la conclusione termina alta sulla traversa.
Poco mordente anche in avvio di secondo tempo per il Cosenza che continua a non trovare le misure giuste. Oltre D’Orazio, in avvio di ripresa, Caserta prova a smuovere ulteriormente i calabresi con Tutino e Mazzocchi che portano più equilibrio tra le fila dei rossoblù.
Non basta questo per smuovere il risultato che rimane inchiodato sullo 0-0 per tutta la durata di un match divertente e ricco di occasioni non sfruttate, però, dagli interpreti in campo. Entrambe le formazioni creano senza affondare il colpo, in pieno recupero le occasioni migliori per Spezia e Cosenza: al 91′ Venturi viene fermato solo dal palo che salva lo Spezia; a mantenere a galla il Cosenza, invece, ci pensa Micai chiamato alla prima vera parata della sua partita in pieno recupero su una deviazione aerea ravvicinata.
SPEZIA (4-3-1-2): Dragowski; Amian, Gelashvili, Serpe, Reca; Elia (dal 62′ Moro), S. Esposito, Bandinelli (dal 46′ Cassata); Zurkowski (dal 90′ Candelari); Antonucci (dal 79′ Cipot), P. Esposito (dal 62′ Kouda)
panchina: Zoet; Zovko; Moutinho; Hristov; Pietra; Corradini; Cassata; Candelari; Kouda; Cipot; Krollis; Moro
Allenatore: Massimiliano Alvini
COSENZA (4-2-3-1): Micai; Martino, Meroni, Venturi, Fontanarosa (dal 46′ D’Orazio); Praszelik (dal 77′ Calò), Viviani (dal 55′ Mazzocchi); Canotto (dal 55′ Tutino), Voca, Marras (dal 72′ Florenzi); Forte
panchina: Marson; Rispoli; Sgarbi;D’Orazio; Zuccon; Calò; Tutino; Florenzi; Arioli; Mazzocchi; Crespi; Zilli
Allenatore: Fabio Caserta
ARBITRO Daniele Minelli della sezione di Varese
ASSISTENTI: Sig.Niccolò Pagliardini di Arezzo e Sig. Antonio Severino di Campobasso
IV UFFICIALE: Sig. Gioele Iacobellis di Pisa
VAR: Sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano e SIg. Alberto Santoro di Messina (aVAR)
Marcatori:
Note: angoli 8-4; ammonizioni – Antonucci (SPE), Meroni (COS), Elia (SPE), Tutino (COS), D’Orazio (COS), Venturi (COS), Gelashvili (SPE), Voca (COS); espulsioni – no; recupero: 2′ p.t.; 5′ s.t.



