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Abramo Customer Care non ha più la commessa Tim, 493 lavoratori senza lavoro

Dal 1 gennaio 2024, le sedi di Tim in Calabria chiuderanno: il contratto della gigante telecom con l’Abramo customer care cesserà e, così, 493 dipendenti di Montalto Uffugo, Catanzaro e Palermo saranno collocati in cassa integrazione a zero ore.

A comunicarlo sono le segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, le Rsu che questa sera hanno incontrato i rappresentanti dell’azienda Abramo in amministrazione straordinaria.

“La società – rendono noto i sindacati – ha informato che Tim ha deciso per la cessazione del contratto commerciale per le attività di consumer sia lato fisso che mobile, oltre alle attività tecniche del 187, confermando, al contempo, il contratto relativo alle attività business. Secondo la missiva inviata dalla committente Tim, non si tratterebbe di un cambio di appalto, in quanto le attività cessate non saranno gestite da altri fornitori”.

“Comportamento inaccettabile di Tim”

La Abramo CC, con sede principale a Crotone, conta ad oggi 1.070 lavoratrici e lavoratori e questa decisione del committente Tim impatterà su 493 dipendenti, tra Catanzaro, Cosenza e Palermo.

I sindacati “stigmatizzano fortemente il comportamento di Tim”, sostenendo che “non è accettabile per la più grande azienda del comparto delle telecomunicazioni eludere una legge dello Stato (L.11/2016) e quanto sancito dall’art.53 bis del Ccnl delle telecomunicazioni. Ancor più grave risulta cessare i contratti commerciali ad una azienda in procedura concorsuale, gestita da pubblici ufficiali impegnati nel bando di gara per la ‘vendita’ dell’azienda, da parte di una committenza che conta tra i propri azionisti anche Cassa Depositi e Prestiti, su cui saranno valutati eventuali profili di illegittimità”.

Proclamato stato di agitazione

Per questo le organizzazioni sindacali annunciano che richiederanno un incontro urgente ai ministeri del Lavoro e delle Imprese e del Made in Italy, coinvolgendo direttamente la committenza Tim. Inoltre proclamano lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di Abramo, riservandosi nelle prossime ore di comunicare le azioni e le iniziative che saranno realizzate “per scongiurare un dramma occupazionale, difendendo l’occupazione di 493 lavoratori tra Calabria e Sicilia”.