Il pranzo di natale è uno dei momenti più attesi dell’anno, in cui le famiglie si riuniscono intorno a una tavola imbandita di prelibatezze e si scambiano auguri e regali.
Ma quali sono le origini e le caratteristiche di questa tradizione? E quali sono i piatti tipici che si preparano nelle diverse regioni italiane? Scopriamolo insieme in questo articolo.
Le origini del pranzo di natale
Il pranzo di natale ha radici antiche e si lega alla celebrazione della nascita di Gesù, il 25 dicembre. In origine, si trattava di un pasto frugale e di magro, in quanto si doveva rispettare il digiuno imposto dalla Chiesa durante l’Avvento. Solo a partire dal XVI secolo, con la riforma protestante, si iniziò a introdurre piatti più ricchi e vari, come la carne, il pesce, i dolci e le spezie. Da allora, il pranzo di natale si è arricchito di significati simbolici e culturali, riflettendo le usanze e le specialità gastronomiche di ogni territorio.
I piatti tradizionali del pranzo di natale
Il menù del pranzo di natale varia da regione a regione, ma anche da famiglia a famiglia, in base alle preferenze e alle abitudini di ognuno. Tuttavia, ci sono alcuni piatti che sono considerati dei classici e che non possono mancare sulla tavola delle feste. Vediamone alcuni.
Gli antipasti
Gli antipasti sono il biglietto da visita del pranzo di natale e servono a stuzzicare l’appetito e a creare un’atmosfera festosa. Tra gli antipasti più diffusi ci sono i crostini, che possono essere conditi con salse, patè, formaggi, salumi o verdure. Altri antipasti tipici sono i profiteroles salati, il tronchetto di natale salato, le tartine con salsa di noci, il patè di fegato, il salmone affumicato, i gamberetti, le insalate di mare o di rinforzo.
I primi piatti
I primi piatti sono il cuore del pranzo di natale e spaziano dalla pasta fresca alla pasta al forno, dal risotto alla polenta, dalla zuppa al minestrone. Ogni regione ha le sue specialità, come i tortellini in brodo, i cappelletti, i ravioli, le lasagne, i cannelloni, i timballi, i gnocchi, i maltagliati, i paccheri, i bucatini, i spaghetti, i tagliolini. I condimenti possono essere a base di carne, pesce, verdure, formaggi, funghi, tartufi, sughi, ragù, besciamella, panna, noci, zafferano, champagne.
I secondi piatti
I secondi piatti sono il piatto forte del pranzo di natale e si basano principalmente sulla carne, anche se non mancano le proposte di pesce. Tra i secondi più tradizionali ci sono il cappone, il tacchino, il pollo, la faraona, l’oca, l’anatra, il coniglio, il maiale, il vitello, il capriolo, il cervo, il cinghiale, il fagiano, la quaglia, il piccione. Questi possono essere arrostiti, bolliti, al forno, in padella, ripieni, in umido, in crosta, in salsa. Per il pesce, si possono scegliere il baccalà, il capitone, il salmone, il tonno, il branzino, l’orata, il pesce spada, il merluzzo, le sogliole, le seppie, i calamari, i gamberi, le cozze, le vongole, le capesante.
I contorni
I contorni accompagnano i secondi piatti e servono a bilanciare i sapori e a rendere il menù più vario e colorato. Tra i contorni più comuni ci sono le patate, che possono essere al forno, fritte, lesse, in insalata, in purea, gratinate, duchessa, al rosmarino, al tartufo. Altri contorni sono le verdure, che possono essere cotte, crude, grigliate, fritte, in padella, al forno, in agrodolce, in pastella, in tempura. Tra le verdure più usate ci sono i carciofi, i cavolfiori, i broccoli, i finocchi, i peperoni, le melanzane, le zucchine, le cipolle, i porri, le carote, i piselli, i fagiolini, i cavolini di Bruxelles, le puntarelle, i radicchi, le cicorie, le lenticchie, i ceci, i fagioli.
I dolci
I dolci sono la ciliegina sulla torta del pranzo di natale e si distinguono tra quelli tradizionali e quelli più creativi. Tra i dolci tradizionali ci sono il panettone, il pandoro, il torrone, il panforte, i ricciarelli, i cantucci, i mostaccioli, i struffoli, i roccocò, i susamielli, i cartellate, i petrali, i buccellati, i cavallucci, i baci di dama, i brutti ma buoni, le zeppole, i krapfen, le frittelle, i croccanti, le mandorle pralinate, i cioccolatini, i canditi, i confetti. Tra i dolci più creativi ci sono il tiramisù, la cheesecake, la mousse, la crema, il budino, il semifreddo, il gelato, la crostata, la torta, il soufflé, il brownie, il cupcake, il muffin, il plumcake, il babà, il profiterole, il cannolo, la cassata, il tronchetto di natale, lo zuccotto, il pandoro farcito, il panettone gastronomico.
Alcune curiosità sul pranzo di natale
- Il pranzo di natale è un’occasione per stare insieme e condividere il cibo, ma anche per rispettare alcune tradizioni e superstizioni. Per esempio, si dice che bisogna mangiare almeno 13 portate, una per ogni apostolo e una per Gesù, per avere fortuna e abbondanza. Si dice anche che bisogna lasciare un posto vuoto a tavola, per ospitare un eventuale angelo o un defunto della famiglia. Infine, si dice che bisogna conservare gli avanzi del pranzo, per non sprecare il cibo e per avere sempre qualcosa da mangiare.
- Il pranzo di natale è anche un momento per giocare e divertirsi, magari con dei giochi di società, delle carte, dei tomboloni, dei quiz, delle indovinelli, delle filastrocche, delle canzoni, delle poesie, delle storie, delle barzellette, delle battute. Si può anche organizzare una caccia al tesoro, una gara di karaoke, una sfilata di moda, una lotteria, una tombola, un bingo, un mercatino, un’asta, una rifa, una pesca di beneficenza.
- Il pranzo di natale è anche un’opportunità per fare dei regali, sia materiali che immateriali, sia seri che scherzosi, sia costosi che economici, sia utili che inutili, sia belli che brutti, sia graditi che sgraditi, sia originali che banali, sia personalizzati che generici, sia fatti a mano che comprati, sia grandi che piccoli, sia leggeri che pesanti, sia colorati che monocromi, sia nuovi che usati, sia moderni che antichi, sia tradizionali.



