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La Calabria, tra le 100 regioni al mondo in cui si mangia meglio

La Calabria è una terra ricca di storia, cultura, natura e soprattutto di sapori. La sua cucina è il frutto di una tradizione millenaria, che ha saputo valorizzare i prodotti del territorio, tra i quali spiccano gli agrumi, il peperoncino, gli insaccati, i formaggi e il pesce.

La Calabria offre una vasta gamma di piatti tipici, che variano da zona a zona, ma che hanno in comune la genuinità, la semplicità e la bontà.

Non a caso, la Calabria è stata inserita tra le 100 regioni al mondo in cui si mangia meglio, secondo l’Atlas, una prestigiosa rivista di viaggi e gastronomia.

Ma quali sono i piatti tipici calabresi che hanno conquistato il palato degli amanti della buona cucina? Eccone alcuni tra i più famosi e rappresentativi:

  • La ‘nduja: si tratta di un insaccato di maiale a pasta morbida e piccante, condito con peperoncino calabrese. La ‘nduja nasce sull’altopiano del Poro, in provincia di Vibo Valentia, ma è diventata famosa in tutto il mondo. Si può spalmare sul pane, usare come condimento per la pasta o per arricchire altre pietanze.
  • La sardella: è una conserva di pesce, anch’essa piccante, a base di neonate sardine, salate e aromatizzate con peperoncino e semi di finocchio selvatico. La sardella è tipica della costa ionica, in particolare di Crucoli, in provincia di Crotone. Si può gustare spalmata sul pane o come antipasto.
  • Le patate ‘mpacchiuse: sono delle patate lesse schiacciate e condite con olio, sale, pepe, peperoncino e prezzemolo. Le patate ‘mpacchiuse sono un contorno tipico della Sila, una zona montuosa della Calabria, dove si producono anche ottimi formaggi, come il caciocavallo silano DOP e il pecorino del Monte Poro.
  • Il morzeddhu: è uno stufato di interiora di vitello, tagliate a pezzetti e cotte in un sugo di pomodoro, cipolla, peperoncino e origano. Il morzeddhu è un piatto tipico di Catanzaro, la capitale della Calabria, dove viene servito in una pitta, una ciambella di pane con il buco.
  • La cuccìa di Santa Lucia: è un dolce a base di grano bollito, zucchero, cannella, cioccolato e noci. La cuccìa di Santa Lucia si prepara il 13 dicembre, giorno dedicato alla santa protettrice della vista, e si mangia in famiglia o si regala agli amici.
  • La pitta ‘mpigliata: è una torta di pasta sfoglia arrotolata e ripiena di noci, uvetta, miele e cannella. La pitta ‘mpigliata è tipica di Cosenza e dei paesi limitrofi, dove viene preparata in occasione delle feste natalizie.
  • Il ragù calabrese: è un sugo di carne di maiale, manzo e agnello, cotto a fuoco lento con pomodoro, cipolla, carota, sedano, peperoncino e alloro. Il ragù calabrese si usa per condire la pasta, in particolare le lagane, una sorta di tagliatelle fatte in casa, o i maccheroni al ferro, una pasta corta e rigata ottenuta con un ferretto.
  • Il pesce spada alla ghiotta: è un piatto di pesce spada tagliato a fette e cotto in padella con olio, aglio, capperi, olive, pomodorini e origano. Il pesce spada alla ghiotta è tipico della costa tirrenica, in particolare di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, famosa per la pesca di questo pregiato pesce.
  • Le mazzacorde alla cosentina: sono delle frattaglie di agnello, cotte in un brodo di verdure e aromatizzate con peperoncino, menta e aceto. Le mazzacorde alla cosentina sono un piatto povero ma saporito, che si mangia in occasione della Pasqua.
  • La pasta con ricotta e cipolla di Tropea: è un primo piatto semplice ma gustoso, a base di pasta corta, ricotta fresca e cipolla di Tropea, una varietà dolce e croccante, tipica della Calabria. La pasta con ricotta e cipolla di Tropea si può arricchire con peperoncino, basilico o pomodorini.