La Polizia di Stato, su disposizione del Questore di Vibo Valentia, ha intensificato capillarmente i servizi di controllo del territorio in tutta la provincia vibonese, assicurando una presenza attiva su strada e tempestivi interventi.
In tal senso, mercoledì 10 gennaio, nell’hinterland di Tropea una donna in forte stato di paura e agitazione ha chiamato il 113 poiché l’ex marito, di cui era stata vittima di violenza e abusi, si trovava appostato fuori la sua abitazione.
Tempestivamente sono accorsi gli agenti del Posto Fisso di Tropea della Polizia di Stato, i quali hanno proceduto a fermare e identificare l’uomo situato fuori l’abitazione della donna, chiedendogli spiegazioni in ordine alla sua presenza sul posto, senza però ricevere chiarimenti esaustivi.
L’arresto
All’esito degli accertamenti è emerso che l’uomo era già stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento dalla ex moglie, poiché indagato per il delitto di maltrattamenti in famiglia, con la quale l’Autorità Giudiziaria gli aveva imposto l’obbligo di mantenersi ad almeno 250 metri di distanza dalla donna e dai luoghi da lei abitualmente frequentati.
Vista la condotta dell’uomo gli agenti hanno proceduto immediatamente al suo arresto, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia diretta dal Procuratore Camillo Falvo, ed all’esito dell’Udienza di convalida l’arresto veniva inoltre convalidato dal Giudice Monocratico del Tribunale di Vibo Valentia.
La vicenda denota ancora una volta l’importanza e la necessità di trovare la forza di opporsi alle diverse forme di violenza e abusi domestici, poiché solo infrangendo il muro del silenzio e chiedendo aiuto alle Istituzioni sarà possibile intervenire in tempo prima che determinate situazioni possano degenerare in irreparabili atti di aggressività fisica e psicologica.



