Situato nel cuore della Sila Greca, questo piccolo paese di origine medievale è noto per la produzione di tappeti e coperte realizzate nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione. Il comune di Longobucco è il terzo centro della Calabria per estensione e gran parte del suo territorio fa parte del Parco Nazionale della Sila.
Un piccolo borgo immerso nell’incantevole Sila Greca e Sila Grande tra monti, fiumi e laghi che ospitano innumerevoli specie animali e vegetali.
Il territorio di Longobucco era ricco di pozzi minerari, tra i quali primeggiava la galena argentifera estratta e lavorata dai Sibariti, Crotoniati e Romani per la coniazione delle proprie monete. Accanto al centro abitato è stato realizzato il sentiero storiconaturalistico “Le Via delle Miniere”. Percorrendo il sentiero è possibile ammirare le cave delle miniere d’argento, inoltre tabelloni fotografici illustrano come avveniva l’estrazione e la lavorazione della galena argentifera. Anche l’abate Gioacchino da Fiore si reca a Longobucco per realizzare due calici d’argento su disegni da lui elaborati con scene bibliche.
Longobucco – è scritto sul portale SiViaggia – è un bellissimo borgo della provincia di Cosenza e parte dell’Appennino Calabro. Sorge nel cuore della Sila Greca ed è noto per la produzione di tappeti e coperte realizzate nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione.



