Un anniversario storico quello del Cosenza Calcio: 110 anni di passione, sudore ed appartenenza che il club vuole commemorare con un museo. Un modo per mettere a disposizione dei tanti tifosi e di tutti i visitatori un luogo dei ricordi, per rendere eterni i momenti più salienti di questo club.
Un museo a eterna memoria…
Il Cosenza ha una storia antica quanto importante che risale al 1912 anche se l’inizio della sua attività agonistica è del 1914. Qualche anno dopo, nel 1927, prese parte perfino al campionato italiano di calcio. Storicamente vanta ben 25 partecipazioni ai campionati di serie B che sono iniziate dalla stagione 1946/47. Oggi la società, che ancora milita in serie B, ha in mente un progetto davvero ambizioso, cioè quello di celebrare i suoi primi 110 anni con un museo che contenga i ricordi più importanti della squadra. Un’esposizione permanente dei trofei, cimeli, fotografie e maglie che saranno esposte ad eterna memoria per deliziare i tifosi, i cittadini ed i turisti in visita nella città Bruzia.
La città vanta una storia calcistica legata ad una lunga tradizione con anche un lunghissimo elenco di campioni che hanno contribuito, da vicino, ad alimentare il fascino di una squadra e di una società che è ancora oggi vanto di una città e dei suoi tifosi.
Quali sono stati i momenti salienti di questi 110 anni? Chi sono i campioni rimasti nel cuore dei tifosi? Approfondiamolo nelle prossime righe con cenni storici e le ultime notizie calcio.
Campioni e storie impresse nei cuori rossoblù.
La storia di questa società calabrese è abbastanza singolare, per via dei tanti meriti che la squadra si è conquistata negli anni. Oltre alle partecipazioni in serie B, il club si è aggiudicato anche un titolo di IV serie nel 1958, una Coppa Anglo Italiana nel 1983, ancora una Coppa Italia Lega Pro in anni più recenti (nel 2015). Grazie a questo risultato è divenuta la prima squadra calabrese ad aver vinto un trofeo nazionale ed un Campionato Nazionale Dante Beretti di serie A-B nella stagione 92/93, con prestazioni straordinarie.
Nella graduatoria della FIGC il Cosenza si trova al 56° posto della tradizione sportiva dei club. In questo più di un secolo di tradizione del Marulla (un tempo San Vito) sono passati tantissimi giocatori e molti hanno letteralmente sbaragliato il cuore di una tifoseria sempre passionale. Molti di loro sono legati ai ricordi non solo del calcio ma anche della città come proprio Gigi Marulla a cui si è intitolato lo stadio. Un altro gladiatore del Cosenza Calcio è stato senza dubbio Michele Padovano che ha infiammato le stagioni del Club fino a portarlo in serie B nel 1988, con una indimenticabile promozione e una quasi promozione in serie A. Il suo destino da fuoriclasse era segnato ed infatti, dopo aver lasciato nel cuore dei Lupi un indelebile ricordo, è volato in serie A, vincendo con la Juventus perfino una Champions League.
Non si può non nominare Domenico Fiore, talento purissimo che ha brillato anche la tra la serie A e nella Lega Spagnola e si è reso protagonista anche con la nazionale agli europei del 2000. Infine, per sempre nel cuore dei Lupi, resterà Donato (Denis) Bergamini, scomparso troppo presto per diventare comunque una legenda.
Il presente, nel passato, per il futuro.
Per sublimare questi 110 anni di storia, il presente chiede al passato di diventare futuro. Il club rossoblù ha infatti avviato una raccolta di tutti i ricordi legati alla squadra, a cui chiunque può partecipare donando quello che ha. Un modo non solo per donare alla città un vero e proprio luogo di culto che il club merita, ma anche per creare una vera e propria comunità di supporters disposti a donare tutto quello che hanno da parte. Rovistare tra i vecchi armadi, nelle vecchie soffitte, per ridare una nuova vita ai memorabilia del Cosenza, può essere un modo per avere un pezzo personale nel museo cosentino che nascerà a breve.
Chi avrebbe mai pensato che una vecchia maglia o una vecchia foto, un giorno sarebbe tornati protagonisti di un posto, immerso nel centro della città, in cui tutti avrebbero ricordato le glorie del passato del Cosenza?
Conclusioni
Per commemorare i 110 anni di vita della società Bruzia, il Cosenza Calcio ha avviato una raccolta ricordi per fare in modo che i vecchi pezzi di storia del calcio cosentino possano avere nuova vita nelle teche di un museo. Un gesto con cui si intenderà restituire alla città ricordi, passioni e amori di un club che storicamente ha emozionato tantissimi tifosi. Un impegno comunitario, un obiettivo comune, perché ancora una volta solo uniti si può vincere e solo uniti si può rendere il giusto merito alla squadra.



