Nel cuore della Calabria, tra i misteri dell’antichità e le meraviglie naturali, si erge un monumento che sfida il tempo: la Stele di Mitra.
Questo enigmatico manufatto, situato a Melito Porto Salvo, è un testimone silenzioso di un culto misterico che ha radici profonde nella storia.
Un patrimonio da salvare
Scoperta da Sebastiano Stranges e dal compianto Luigi Saccà, la stele risale al periodo neolitico e rappresenta un patrimonio culturale di inestimabile valore. Alta circa 3 metri e larga 2, questa lastra di pietra rettangolare è incisa con simboli che narrano le gesta del dio Mitra.
Simbolismo e culto
Il culto di Mitra, di origine persiana e anatolica, si basa sulla precessione degli equinozi, un fenomeno astronomico che segna il passaggio tra le ere astrologiche. La stele raffigura Mitra nell’atto di uccidere un toro, un’immagine potente che simboleggia la vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre.
Un appello alla conservazione
Nonostante la sua importanza, la stele è esposta alle intemperie e rischia di perdere i suoi segni distintivi. È un appello alla comunità e agli enti culturali: proteggiamo questo simbolo del nostro passato, affinché possa continuare a raccontare la sua storia alle future generazioni.
Conclusione
La stele di Mitra non è solo un pezzo di roccia; è una pagina vivente della nostra storia, un ponte tra il passato e il futuro. Visitare Melito Porto Salvo e scoprire questo tesoro nascosto significa connettersi con un passato lontano e ancora così vicino, un’avventura che ogni amante della storia e del mistero non può perdere.



