Tutto legittimo. E’ quanto stabilito dal Tar Calabria sull’intitolazione della Cittadella regionale alla compianta Jole Santelli.
Contro questa decisione erano insorte diverse associazioni catanzaresi – culturali e di categoria – rappresentate e assistite dagli avvocati Francesco Pitaro, Gaetano Liperoti. I giudici amministrativi hanno bocciato il ricorso e condannato i ricorrenti a pagare le spese processuali per un totale di 4mila euro.
Il ricorso delle associazioni
L’azione era stata intentata per ottenere l’annullamento della deliberazione di Giunta regionale del 19 ottobre 2020, avente ad oggetto “Intitolazione della Cittadella Regionale al Presidente della Regione Calabria On.le Avv. Jole Santelli”, nonché della deliberazione del Consiglio regionale del 23 ottobre 2020 di “Presa d’atto dell’intitolazione della Cittadella regionale alla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli”.
Una scelta dettata anche dai propri “fini statutari di promuovere e difendere la cultura calabrese, migliorare la conoscenza degli associati e del pubblico su avvenimenti storici, con particolare riguardo alla Città di Catanzaro e alla Regione, e di tutelare il patrimonio artistico-culturale regionale”.
Le motivazioni del verdetto
Il Tar ha ritenuto infondate le doglianze delle associazioni respingendo punto su punto ogni contestazione e ribadendo la legittimità dell’intitolazione della Cittadella regionale a Jole Santelli considerato “l’intenso impegno politico-istituzionale e il suo indiscusso esempio di orgoglio, forza e dignità nella guida dell’Ente regionale, riportandolo all’attenzione e alla considerazione nel dibattito nazionale, anche in un periodo storico caratterizzato da una straordinaria emergenza sanitaria” e “l’’impegno politico-istituzionale dalla stessa profuso nella vita pubblica e della dedizione al perseguimento degli interessi della collettività calabrese”.



