Carlo Acutis, il quindicenne morto nel 2006 a causa di una leucemia fulminante, sarà presto proclamato santo da Papa Francesco. L’annuncio è arrivato oggi durante un’udienza con il cardinal Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in cui il Pontefice ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione di Acutis.
Il miracolo in questione riguarda la guarigione inspiegabile di un bambino brasiliano di sei anni affetto da una rara malformazione del pancreas, avvenuta nel 2012 grazie alle preghiere rivolte al giovane Carlo.
La sua storia la conoscono ormai moltissimi. Giovanissimo, un talento della prima era di Internet assieme al talento di un cuore grande verso chiunque, fin da bambino e specie verso i suoi coetanei, che aiuta come può. Un adolescente precoce d’intelligenza e anima, come si addice a chi è nato originale ma non sarà destinato a morire in fotocopia. Nel 2006 a 15 anni Carlo Acutis ha già bruciato le tappe di cosa voglia dire avere fede, amare la Chiesa e i poveri e trafficare la sua creatività sul web per lasciare un messaggio – con la sua mostra sui miracoli eucaristici – che non brucia perdendosi come tanti algoritmi. A ottobre una leucemia fulminante lo porta via, ma non quello che ha costruito.
Papa Francesco lo beatifica nel 2020 ad Assisi dove ora riposa nel Santuario della Spogliazione, meta di infiniti pellegrinaggi.



