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Bagno di folla per il candidato a sindaco Greco “Sono Angelo, figlio di Mendicino”

“Sono Angelo, figlio di Mendicino”. Angelo Greco segue lo stile politico, forse, del premier Meloni. Si fa chiamare per nome come “Giorgia”. Ma lui, Angelo, è veramente un figlio di Mendicino, nato e cresciuto in quei luoghi. Da amministratore e da professionista riconosciuto prima e da vicesindaco negli ultimi dieci anni poi, Angelo oggi tenta il grande salto. Ed il ruolo da primo cittadino della sua comunità come la realizzazione di un sogno. “Sono Angelo per tutti. Non sono nuovo alla politica ma certamente tutti mi riconoscono serietà, appartenenza e conoscenza del territorio”, ha urlato nel corso dell’ultimo comizio, nei giorni scorsi. Un bagno di folla senza precedenti che ha entusiasmato anche gli altri candidati al consiglio nella sua lista, “Tradizione e futuro”. A proposito di lista, chi c’è con Angelo? “Uomini e donne con competenze e qualità. Ho inserito tutti gli spaccati della politica, con molte espressioni dell’associazionismo”, risponde lui.

Ad ogni modo una campagna elettorale “strana”, senza un pezzo di quella politica locale, quasi sempre spostata a sinistra, che non ha presentato alcuna proposta. “Sarò il sindaco di tutti i diecimila mendicinesi”, chiosa Greco. “La gente parla con me direttamente, non con altri mediatori. Se il cittadino domattina ha un problema può parlare con me, non ho tutori”, rilancia. Problema bilancio. Cosa è accaduto? Cosa occorre fare? “Al passaggio di consegne con i commissari entreremo nel merito. Ho allertato già con un pool di esperti per lavorare ad un bilancio equilibrato. I primi anni di amministrazione, con il dissesto, si dovrà fare di necessità virtù. Ma sono certo che poi Mendicino, ripartendo da zero, potrà conquistarsi il primato tra i Comuni calabresi”. Un messaggio ai due competitori? “Io cerco sempre un confronto e dialogo, non ho nemici ma avversari. Dirò e farò tutto ciò che si deve fare e dire per difendere la mia città. Per me tutti i diecimila cittadini sono uguali. Ed io sono Angelo per loro…”.