Quest’anno per la sesta edizione del Concorso Internazionale della Sibaritide, la classe di clarinetti con il professore e maestro Pietro Bozzo, punta di diamante dell’IC RENDE QUATTROMIGLIA, ha ottenuto il primo premio assoluto grazie alla magistrale esecuzione di ben cinque brani che hanno attraversato il tempo passando dalla tradizione popolare di La palummedda russa alla grande musica d’autore con La vita è bella composta dal pianista e direttore d’orchestra, Nicola Piovani.
Il maestro Pietro Bozzo lavora, con gli allievi della sua classe, sulla qualità e la precisione del ritmo e, normalmente, predilige arrangiamenti improntati sugli stili del jazz. Non manca mai, infatti, nella sue performance, almeno un brano di tipo hot jazz, ossia il jazz originario, quello di Luis Amstrong, basato sull’esecuzione solista con il sassofono che pure arricchisce la classe di clarinetti per accompagnarla nei vari eventi e manifestazioni. Agli immancabili brani con il sassofono, Pietro Bozzo, associa sempre brani eseguiti con lo stile dello sweet jazz, più vicino alla melodia dei modelli occidentali e del free jazz che è incentrato sull’esecuzione collettiva simultanea in cui, il maestro, si esibisce insieme ai suoi allievi o con l’accompagnamento del pianoforte o della chitarra classica.
Il risultato è un movimento musicale pieno di energia che, tra note, accordi e melodie, travolge in un vortice di emozioni e sensazioni: è così per chiunque ascolti la classe di clarinetti dell’IC RENDE QUATTROMIGLIA; è stato così anche per la commissione del prestigioso concorso Internazionale della Sibaritide che, ormai da sei anni, è aperto a tutti gli strumenti, ensemble, orchestre e cori. Il concorso è organizzato dalla Regione Calabria con la collaborazione del Comune di Corigliano e del Conservatorio di Musica “Giovanni Paisiello”.
Nel cuore del nostro territorio, il maestro Pietro Bozzo non poteva non partire dal brano popolare per eccellenza del folklore calabrese La pallummedda russa di Michelangelo Pucci: è un grande classico che affronta temi e necessità sociali, ma con un intento augurale e coinvolgente che, come tutta la musica folkloristica, merita di essere ri-scoperta, valorizzata e conosciuta dalle nuove generazioni. Con l’arrangiamento del maestro Pietro Bozzo, il brano ha rappresentato un vero e proprio incipit di successo che ha ben predisposto per l’ascolto del repertorio internazionale e che si è aperto con l’esecuzione di Amapola, un brano del 1920, di Josè Maria Lacalle Garcìa: amapola è un sostantivo femminile che significa “papavero” per evocare, attraverso una melodia unica e suggestiva immagini di delicatezza e bellezza; come tipologia di brano non abbandona la scelta e il filone popolare perché è un vero e proprio standard del repertorio della pop music. La parte internazionale si è poi conclusa con il brano Que serà serà, nella versione spagnola del testo di Ray Evans e Jay Livingston, sempre di genere pop: è, quest’ultimo, un altro brano popolare che ha avuto successo in tutto il mondo e che vanta, nella sua storia, un oscar alla migliore canzone, nel 1957. Nel 1971, invece, si classificò secondo al festival di Sanremo, nell’interpretazione di Josè Feliciano in abbinamento ai Ricchi e Poveri. Passando poi dalla patria della canzone italiana attraverso l’esecuzione della tarantella napoletana, il maestro e la sua classe hanno concluso la loro esibizione con il brano La vita è bella di Piovani che celebra l’imperturbabile volontà di dover ricercare la felicità anche nelle situazioni estremamente drammatiche. Il brano è poi diventato la colonna sonora dell’omonimo film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni, vincitore, nel 1997, di tre premi Oscar.
La vita può essere un gioco grazie alla musica e il potere che essa sprigiona sa farci fuggire dalla realtà e sa dare conforto allo spirito: è in questo modo che il maestro Pietro Bozzo e la sua classe di clarinetti hanno ottenuto il primo premio assoluto alla VI edizione del Concorso Internazionale della Sibaritide.



