Mer 24 Lug 2024
spot_img
HomeSanitàIn fuga per la salute: mezzo...

In fuga per la salute: mezzo milione di malati verso il Nord

In Italia, la ricerca di cure mediche migliori spinge circa 500.000 cittadini a viaggiare annualmente verso altre regioni, un fenomeno precedentemente noto come “viaggi della speranza”. La preoccupazione principale è che l’autonomia differenziata possa accentuare le disparità regionali, ostacolando il progresso.

In una intervista a Repubblica, Francesco Perrone, presidente dell’Associazione di oncologia medica Aiom, la competizione per il personale sanitario tra le regioni potrebbe intensificarsi, con le aree più ricche in grado di offrire stipendi maggiori ai giovani medici, lasciando le regioni meno abbienti a lottare per attirare professionisti qualificati, con conseguenze dirette sulla salute dei pazienti.

Lombardia: la regione più ricercata per le cure oncologiche

Secondo i dati del 2022 forniti da Agenas, l’Agenzia nazionale sanitaria delle Regioni, la maggior parte dei pazienti (328.000) si sposta per trattamenti di media complessità, mentre 94.000 persone cercano cure altamente specializzate. Altri 72.000 si muovono per servizi a rischio di inappropriatezza.

Nel campo dell’oncologia, oltre il 10% dei pazienti (28.000 su 240.000) si reca in un’altra regione per ricevere trattamenti. La Lombardia rimane la destinazione più popolare, accogliendo circa 8.400 pazienti oncologici da altre regioni, dedicando il 18% del suo operato in questo settore.

A seguire ci sono il Veneto con 4.200 pazienti (16%), il Lazio con 4.000 (15%), la Toscana con 2.600 (13%) e l’Emilia-Romagna con 2.100 (11%). Le regioni da cui si registra la maggiore emigrazione sanitaria sono la Campania (3.380 pazienti, il 18%), la Calabria (3.200, il 50%), la Sicilia (2.400, il 16%) e la Puglia (2.300, il 14%), quest’ultima attrae anche pazienti da altre regioni, bilanciando in parte l’esodo.