La legge prevede l’obbligo di bagno per disabili in tutti i locali e gli uffici aperti al pubblico. Non una toilette fatta in qualsiasi modo solo con la targhetta sulla porta con pittogramma e testo descrittivo “toilette disabili“. Deve rispettare linee guida sulla progettazione e l’installazione di servizi igienici accessibili:
- Lavabo: Il lavabo deve essere posizionato a un’altezza accessibile, in modo che una persona seduta su una sedia a rotelle o con altre limitazioni fisiche possa facilmente raggiungerlo. Un’opzione comune è l’installazione di un lavabo a parete con uno spazio sottostante aperto per consentire l’avvicinamento frontale.
- WC: Il WC deve essere accessibile, preferibilmente con una sponda di supporto laterale. L’altezza consigliata è di solito di circa 45-50 cm, ma possono esserci variazioni normative. Inoltre, può essere necessario prevedere uno spazio sufficiente accanto al WC per consentire il trasferimento da una sedia a rotelle.
- Accessori: È importante includere accessori aggiuntivi, come maniglioni di supporto, ganci per appendere abiti o borse, e specchi posizionati a un’altezza accessibile.
- Piani di appoggio: Se possibile, prevedere un piano di appoggio o un ripiano all’interno del bagno, che possa essere utilizzato per appoggiare oggetti o effettuare trasferimenti.
Ebbene, nei locali che ospitano l’Agenzia delle Entrate-Riscossione di Cosenza, situato in via 24 Maggio 47, l’unico requisito rispettato è la segnalazione: “L’area del bagno deve essere adeguatamente segnalata con simboli internazionali di accessibilità, indicando che il bagno è dedicato alle persone con disabilità”. Insomma, una semplice targhetta sulla porta ed il gioco è fatto!



