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Estate 2024: Calabria tra le mete preferite dai vacanzieri

La Calabria sembra essere terreno fertile per il turismo italiano e registra, infatti, un notevole recupero rispetto agli ultimi anni . È evidente la preferenza per il Sud Italia per i vacanzieri che prenotano in agenzia. Lo conferma un sondaggio interno di Fiavet-Confcommercio che vede in cima alla classifica Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Isole minori.

Il 42% delle agenzie Fiavet-Confcommercio ha prenotazioni estive per la Sicilia, segue la Sardegna al 40%, la Puglia al 39% e la Calabria al 26%.

Per le vacanze estive 2024, considerando che le agenzie lavorano anche e soprattutto per i mercati internazionali, giocano sempre un ruolo di rilievo le città d’arte:  Roma e Firenze rappresentano ognuna a pari merito il 12% delle preferenze, seguite da Venezia all’8,7%.

Anche per questa estate si confermano in tendenza positiva Grecia e Spagna, con il Portogallo che sta tornando ad emergere. Si cercano però, sia in Grecia che in Spagna, destinazioni meno note e meno costose. Si rinnova l’interesse per l’Albania, ma meno del 2023, sempre per un tema di aumento costi.  Buone le performance di Sharm El Sheikh rispetto al resto dell’Egitto che sta subendo una battuta d’arresto.

“Dal dialogo con le agenzie associate Fiavet-Confcommercio- commenta il presidente, Giuseppe Ciminnisi – ci accorgiamo che i grandi classici del nostro turismo non sembrano mutare: un turismo  che quest’anno soffrirà forse anche di meno dei riflessi dell’inflazione, ma è innegabile che il potere d’acquisto è mutato nel post pandemia, come le scelte delle persone”. “Il turismo organizzato è ancora più di prima un’opzione sicura, soprattutto per le famiglie, ma è cambiata la tipologia di vacanza: si fa più breve, si cercano di tagliare i costi, e si cerca sempre più la sostenibilità ambientale e sociale nelle strutture, nelle destinazioni, nei mezzi di trasporto”. “Infine – conclude Ciminnisi – è innegabile che  potremmo anche quest’anno pagare le conseguenze del cambiamento climatico: in Sicilia, meta preferita tra i pacchetti venduti, si fanno sentire i problemi di siccità che non riguardano solo l’agricoltura, ma comportano costi non indifferenti a tutta la filiera del turismo”.