La classifica di Legambiente evidenzia un divario crescente tra le performance ambientali delle città italiane.
Il Nord Italia conferma la sua leadership, mentre il Sud fatica a tenere il passo. In Calabria, la situazione è particolarmente critica.
Reggio Emilia in vetta, Catanzaro fanalino di coda
Il rapporto Ecosistema Urbano 2024, che analizza 106 capoluoghi di provincia, incorona Reggio Emilia come la città più verde d’Italia. Seguono Trento e Parma. Al fondo della classifica troviamo Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria.
In Calabria:
- Cosenza è l’unica città calabrese a figurare nelle prime 20 posizioni, ma è in calo di 6 posizioni rispetto all’anno precedente.
- Catanzaro è precipitata di oltre 30 posizioni, a causa di alti consumi idrici, perdite in rete e un eccessivo consumo di suolo.
- Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria hanno registrato un calo di 6, 4 e 6 posizioni rispettivamente.
I motivi del divario
I motivi di questo divario sono molteplici:
- Mancanza di dati: L’assenza di dati affidabili sulla qualità dell’aria in Calabria ostacola la valutazione delle performance ambientali.
- Gestione delle risorse: Problemi nella gestione dell’acqua, dei rifiuti e del suolo affliggono le città calabresi.
- Mobilità: La mobilità sostenibile è ancora poco diffusa.
- Energia rinnovabile: L’utilizzo delle energie rinnovabili è limitato.
Le proposte di Legambiente
Per invertire questa tendenza, Legambiente propone:
- Un Green Deal made in Italy: Una strategia nazionale che supporti le città nell’affrontare le sfide ambientali.
- Investimenti in rigenerazione urbana: Per rendere le città più vivibili e sostenibili.
- Promozione della mobilità sostenibile: Ridurre l’uso delle auto e incentivare i trasporti pubblici e le biciclette.
- Lotta allo smog e all’inquinamento: Migliorare la qualità dell’aria e proteggere la salute dei cittadini.
Conclusioni
Il rapporto Ecosistema Urbano 2024 dipinge un quadro allarmante della situazione ambientale in Calabria. È urgente agire per invertire questa tendenza e rendere le città calabresi più sostenibili e vivibili.



