La Corte d’Appello di Catanzaro ha messo la parola fine a una vicenda giudiziaria che ha tenuto banco per anni, prosciolvendo definitivamente il generale Saverio Cotticelli dall’accusa di falso in bilancio dell’ASP di Cosenza.
Un’assoluzione piena e motivata
Già in precedenza, sia il Tribunale del Riesame che il Giudice per le Indagini Preliminari avevano riconosciuto l’estraneità del generale ai fatti contestati. Nonostante ciò, la Procura aveva deciso di impugnare la decisione, portando il caso in Corte d’Appello. Anche in questo ultimo grado di giudizio, però, la tesi difensiva è stata completamente accolta.
Una campagna mediatica ingiusta
Gli avvocati di Cotticelli, Domenico Ciruzzi e Valerio Esposito, hanno espresso grande soddisfazione per l’esito del processo, sottolineando come questa assoluzione restituisca piena dignità e onore al loro assistito. Il generale, infatti, è stato vittima di una campagna mediatica denigratoria e infondata, che ha pesato molto sulla sua reputazione.
Un uomo che ha servito lo Stato
“Saverio Cotticelli, in quanto alto ufficiale dei Carabinieri e commissario straordinario alla Sanità, ha sempre agito con onestà e professionalità, mettendo al servizio dello Stato le proprie competenze. Questa vicenda giudiziaria, fortunatamente conclusa con un’assoluzione piena, dimostra ancora una volta l’importanza di un’informazione corretta e imparziale”.



