Quando il sole scivola dietro le vette della Sicilia e il cielo si tinge delle sfumature del crepuscolo, la via Marina di Cannitello regala uno spettacolo che sembra sospeso nel tempo. Al centro di questa cornice magica si staglia, fiera e rinnovata, la statua del “Pescatore”, un simbolo che è tornato a splendere grazie all’impegno civile.
Un recupero che sa di identità
L’opera, che oggi fa bella mostra di sé affacciandosi direttamente sulle acque dello Stretto, ha vissuto una vera e propria rinascita nell’estate del 2021. Merito dei soci del Kiwanis Club Villa San Giovanni, che ne hanno curato il minuzioso recupero e la ristrutturazione, restituendo alla comunità un pezzo fondamentale della propria memoria storica.
Un borgo sospeso tra mito e realtà
Cannitello non è solo una frazione di Villa San Giovanni; è uno dei borghi marinari più autentici della Calabria. Qui, le case sfiorano la sabbia e lo sguardo è libero di correre lungo la costa: nelle giornate più nitide, l’orizzonte si allunga da Capo Vaticano fino al profilo delle Isole Eolie.
Questa non è solo una statua: è la testimonianza della fatica dei padri, la storia di un popolo che ha sempre vissuto in simbiosi con il mare.
L’abbraccio tra Scilla e Cariddi
Osservando la sagoma del Pescatore che punta verso l’infinito, con la Sicilia a fare da sfondo oltre il braccio di mare, si percepisce tutta la potenza del mito. In questo lembo di terra dove Scilla e Cariddi continuano a sfidarsi, la statua diventa il punto d’incontro tra la bellezza della natura e la resilienza umana.
Ogni sera, al calar della luce, Cannitello ci ricorda quanto sia profondo il legame tra questa terra e il suo mare, offrendo ai passanti non solo un panorama mozzafiato, ma un momento di riflessione sulla fortuna di chiamare “casa” questo paradiso calabrese.



