Questa mattina si è tenuta l’inaugurazione del Liceo Scientifico Pitagora di Rende, segnando la conclusione degli interventi di adeguamento sismico che hanno interessato il Plesso A e il Plesso B, nello specifico i corpi B1, B2, B3 e C3.
L’operazione è stata sostenuta da un finanziamento complessivo di 1.750.000 euro, destinato inizialmente alla messa in sicurezza strutturale di una porzione dell’istituto. Nel corso dell’esecuzione, il progetto è stato progressivamente ampliato per includere miglioramenti estetici e funzionali, permettendo così il rifacimento degli intonaci e una nuova tinteggiatura delle facciate esterne.
Interventi interni e gestione della didattica
Oltre al consolidamento strutturale, l’edificio ha beneficiato di una riqualificazione degli spazi interni. Sono stati ristrutturati integralmente tre gruppi di servizi igienici e sono stati sostituiti dodici infissi deteriorati, con l’obiettivo di accrescere il benessere e il comfort della popolazione scolastica. La complessità del cantiere è stata gestita attraverso una stretta sinergia tra l’impresa esecutrice e la dirigenza scolastica, che ha permesso di evitare l’interruzione delle lezioni. Grazie a un sistema di rotazione delle classi, non è stato necessario trasferire gli studenti in altre sedi, mantenendo la continuità del servizio educativo durante tutta la durata delle attività.
Le dichiarazioni istituzionali
Il Presidente della Provincia, Biagio Faragalli, ha sottolineato il valore dell’opera per la comunità locale. «Questo intervento rappresenta un risultato concreto e significativo per il territorio», ha affermato Faragalli. «Abbiamo investito risorse importanti per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, ma anche per migliorare la qualità degli spazi educativi. La scuola deve essere un luogo sicuro, accogliente e dignitoso, e oggi possiamo dire di aver raggiunto questo obiettivo».
Il Presidente ha inoltre espresso gratitudine verso l’intera squadra di lavoro, citando progettisti, direzione lavori, tecnici provinciali e, in particolare, l’Ingegnere Giulia Morrone. «Non era semplice portare avanti un intervento così articolato senza interrompere le attività didattiche, ma il risultato finale dimostra che, con una buona programmazione, è possibile coniugare efficienza e continuità del servizio», ha concluso Faragalli. L’ultimazione di questi lavori rappresenta un passo avanti nella valorizzazione del patrimonio edilizio scolastico della provincia.



