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Medici cubani in Calabria: primo “sì” a Montecitorio alla proroga fino al 2027

Una boccata d’ossigeno per la sanità calabrese. Ieri, in Commissione alla Camera, è stato approvato un emendamento al Decreto Flussi che prevede la proroga fino al 2027 della possibilità di assumere medici stranieri, come è già avvenuto con i medici cubani.

A presentare la proposta sono stati i parlamentari di Forza Italia Francesco Cannizzaro e Paolo Emilio Russo. La nuova norma, infatti, allunga di due anni la deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all’estero, permettendo così alle regioni di continuare a reclutare personale medico proveniente da altri Paesi.

L’eredità di Occhiuto

Secondo indiscrezioni, l’emendamento sarebbe stato fortemente voluto dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che per primo ha fatto ricorso ai medici cubani per affrontare l’emergenza sanitaria e la carenza di personale. La scelta di Occhiuto, fortemente criticata in un primo momento, si è rivelata vincente, consentendo di evitare la chiusura di numerosi ospedali e di garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini.

Un modello da seguire

La Calabria, con l’esperienza dei medici cubani, è diventata un modello per altre regioni italiane che si trovano a fronteggiare lo stesso problema. La proroga della deroga rappresenta un segnale importante, che dimostra l’attenzione del governo verso le esigenze delle regioni del Sud e la volontà di trovare soluzioni concrete per garantire il diritto alla salute dei cittadini.