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Rapporto Agenas impietoso: le Asp calabresi bocciate, con Crotone e Vibo Valentia ultime in classifica

Un nuovo rapporto dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha acceso i riflettori sulle performance delle Aziende sanitarie territoriali italiane.

L’analisi, basata su 34 indicatori e condotta su tutte le 110 Asl del Paese, ha delineato un quadro piuttosto eterogeneo, con eccellenze al Nord e situazioni più critiche al Sud.

La Calabria, in particolare, presenta un profilo variegato.

Se da un lato alcune province registrano prestazioni in linea con la media nazionale, dall’altro emergono criticità significative in diversi ambiti.

Prevenzione: un tallone d’Achille

In termini di prevenzione, la situazione calabrese appare critica. Tutte le Asp della regione registrano livelli molto bassi per quanto riguarda la percentuale di screening effettuati (mammella, cervice, colon). Un dato allarmante che sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi per promuovere la cultura della prevenzione e rendere più accessibili i servizi.

Assistenza distrettuale: risultati nella media

Per quanto riguarda l’assistenza distrettuale, la situazione è più articolata. Mentre l’Asp di Vibo Valentia presenta livelli di performance bassi, le altre Aziende sanitarie calabresi si attestano su valori medi. Ciò indica una certa omogeneità nella gestione dei servizi territoriali, ma evidenzia anche margini di miglioramento, soprattutto per quanto concerne la presa in carico dei pazienti sul territorio.

Assistenza ospedaliera: un quadro eterogeneo

L’analisi dell’assistenza ospedaliera rivela un quadro eterogeneo. Le Asp di Crotone e Vibo Valentia registrano i livelli più bassi, mentre quelle di Reggio Calabria e Catanzaro presentano prestazioni più elevate. Ciò suggerisce una disparità nell’offerta di servizi ospedalieri sul territorio regionale e la necessità di investire in modo più equo per garantire a tutti i cittadini l’accesso a cure di qualità.

Sostenibilità economica e investimenti: criticità diffuse

La sostenibilità economica-patrimoniale delle Asp calabresi presenta criticità diffuse, con livelli molto bassi registrati a Vibo Valentia, Cosenza e Crotone. Anche per quanto riguarda gli investimenti, la situazione non è delle migliori, con poche eccezioni. Ciò evidenzia la necessità di una maggiore attenzione alla gestione delle risorse economiche e alla modernizzazione delle strutture.

Esiti: mortalità prevenibile ancora elevata

Infine, l’analisi degli esiti mostra come i tassi di mortalità prevenibile e trattabile siano molto più elevati in Calabria rispetto al Centro-Nord. In particolare, Crotone registra i livelli più critici, seguita da Vibo Valentia, Reggio Calabria e Cosenza.

I dati dell’Agenas offrono un quadro chiaro e preoccupante della situazione della sanità calabrese. Le criticità emerse richiedono un intervento urgente e coordinato da parte delle istituzioni regionali e nazionali. È necessario investire in modo massiccio nella prevenzione, rafforzare l’assistenza territoriale, migliorare l’offerta di servizi ospedalieri, garantire la sostenibilità economica delle Aziende sanitarie e ridurre le disparità territoriali.