“Testimoni di Coraggio” è il titolo del libro che racconta le storie drammatiche dell’Italia tra la seconda metà del ‘900, recentemente presentato all’Istituto di Scuola Secondaria di Primo Grado “Pier De Coubertin” di Rende durante un incontro con l’autrice Daniela Valente. Gli alunni delle classi Terze hanno letto il testo con attenzione e curiosità, scoprendo diciotto biografie che narrano le drammatiche vicende di molti uomini dello Stato e di semplici cittadini, uccisi dalla Mafia. Magistrati, politici, sacerdoti, giornalisti, sindacalisti, imprenditori, madri, figlie, sorelle e testimoni di giustizia emergono come vittime, ma anche come esempi e simboli di coraggio che non devono essere dimenticati.
La scrittrice ha spiegato agli studenti che il testo è un tentativo di raccontare il fenomeno mafioso, che negli ultimi decenni del secolo scorso ha frequentemente occupato le cronache giornalistiche. Ha anche sottolineato come questo fenomeno di morte e ingiustizie non sia scomparso, ma si sia trasformato negli ultimi anni, abbandonando la strategia stragista per infiltrarsi nelle amministrazioni pubbliche e controllare i movimenti di potere dall’interno.
“Non è stato facile – ha spiegato la Valente – raccogliere le diciotto biografie raccontate. Ho seguito un ordine cronologico per descrivere meglio la progressiva ascesa e il lento cambiamento del mondo della Mafia.”
“La mafia è intorno a noi ogni giorno, – ha aggiunto l’autrice – continua ad esistere nei gesti che coinvolgono la nostra vita quotidiana. Scuola e famiglia devono combattere la mafiosità, ovvero tutti quegli atteggiamenti di connivenza e complicità presenti anche nei piccoli gesti.”
L’autrice ha concluso l’incontro con i giovani studenti lanciando loro un appello: “La legalità si insegna a casa, in classe, all’interno di ogni comunità. Si impara osservando i buoni modelli che vi circondano ogni giorno. Seguite e scegliete sempre la strada dell’onestà e della non violenza.”



