Un’odissea su rotaie quella vissuta dai passeggeri del Frecciarossa 9658, partito da Reggio Calabria con destinazione Milano.
Sabato scorso, il treno è rimasto bloccato per quasi sette ore nei pressi di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, a causa di un guasto tecnico.
Il viaggio, che avrebbe dovuto durare poco più di otto ore, si è trasformato in un incubo per i viaggiatori. Dopo aver segnalato i primi problemi già in prossimità di Gioia Tauro, il convoglio ha proseguito la sua corsa a rilento fino a fermarsi completamente nel Salernitano.
Un’attesa infinita
I passeggeri, costretti a rimanere a bordo, hanno dovuto fare i conti con disagi di ogni tipo: caldo, mancanza di informazioni precise e un’attesa che sembrava non finire mai. Nonostante i ripetuti annunci di Trenitalia, le speranze di ripartire in tempi brevi si sono rivelate vane.
Un trasferimento avventuroso
Dopo circa quattro ore di immobilità, è stato deciso di trasferire i viaggiatori su un altro treno. Un’operazione complessa che ha richiesto l’utilizzo di una passerella mobile per consentire ai passeggeri di spostarsi da un convoglio all’altro, bagagli e animali al seguito.
Ulteriori ritardi
Tuttavia, anche dopo il trasferimento, le disavventure non sono finite. Il nuovo treno, inserito in ritardo nel programma ferroviario, ha dovuto attendere a lungo prima di poter riprendere il viaggio verso Milano.
Un’emergenza ormai cronica
L’episodio del Frecciarossa 9658 si inserisce in un contesto più ampio di disservizi e ritardi che affliggono la linea ferroviaria alta velocità, in particolare nel tratto tra Salerno e Paola. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i casi di treni bloccati o in forte ritardo, causando notevoli disagi ai viaggiatori.
Le reazioni dei passeggeri
I passeggeri coinvolti nell’incidente hanno espresso la loro rabbia e frustrazione sui social network, denunciando la mancanza di assistenza da parte di Trenitalia e la scarsa comunicazione.



