Un’altra vita spezzata dalla precarietà. Marco Marin, 53 anni, originario di Santa Giustina in Colle, è stato trovato senza vita nel garage dove aveva trovato rifugio, vittima del freddo e forse di un malore. Una storia che fa riflettere sulla fragilità del nostro sistema e sulla solitudine che può colpire anche chi lavora.
Sfrattato per non essere riuscito a pagare l’affitto, nonostante un lavoro regolare, Marin si era ritrovato a cercare una nuova casa, pubblicando appelli disperati sui social. Ma le risposte erano state poche, e la vergogna lo aveva portato a non chiedere aiuto. Così, aveva deciso di trasferirsi in un garage, dove ha trascorso gli ultimi mesi della sua vita, cercando di proteggersi dal freddo con un pesante giubbotto e un berretto.
Un epilogo tragico, che mette in luce le difficoltà crescenti nel trovare un alloggio a prezzi accessibili, soprattutto per chi ha un reddito basso. Marin, come tanti altri, si è trovato schiacciato da un sistema che sembra lasciare sempre meno spazio a chi è più debole.
La sua storia, purtroppo, non è un caso isolato. Sono sempre più numerosi gli italiani che si trovano a vivere in condizioni di precarietà abitativa, costretti a fare i conti con affitti esorbitanti e stipendi che non bastano a coprire le spese.



