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Inclusione e integrazione. I servizi a favore dei ciechi pluriminorati: un primato calabrese

di Pierfrancesco Greco

È speranza … È gioia, non è solo un seminario… Il Seminario in questione è quello conclusivo del Progetto inerente alla Legge regionale 17/2019, un appuntamento che è ormai consuetudine: svoltosi nella mattinata di giovedì 5 dicembre, presso la Sala Verde della Cittadella di Germaneto, Sede della Regione, il simposio ha offerto nuovamente l’immagine veritiera di una realtà edificante, ovvero di una collaborazione efficace tra Istituzioni e Associazionismo, volta a costruire una società migliore. In effetti, la Legge in questione, su cui è strutturato il summenzionato Progetto, giunto alla quinta annualità, è il frutto di una proficua interazione tra la Regione Calabria, il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Comitato Regionale della IAPB, Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità; una legge, o meglio, un primato a livello nazionale della nostra Regione, che rende possibile diverse attività finalizzate ad agevolare l’autonomia delle persone non vedenti interessate anche da altre forme di disabilità. “L’autonomia non si improvvisa – ha affermato l’onorevole Caterina Capponi, assessore al Welfare e politiche sociali della Regione Calabria, intervenuta in rappresentanza del Governatore Roberto Occhiuto, assente per le note questioni di salute e a cui è stato rivolto un saluto affettuoso e augurale da parte dell’assemblea – e nessuno deve sentirsi invisibile, tenendo sempre presente che l’autonomia è un diritto umano intangibile”. Concetti reiterati anche dal Dirigente del Settore Politiche sociali Cuomo e dalla sua collaboratrice Maria Scalzo, soggetti fondamentali di “una sinergia consapevole – ha affermato la dottoressa Annamaria Palummo , Consigliere Nazionale dell’UICI e moderatrice del Seminario -, che permette la messa in atto di servizi che vanno dall’assistenza domiciliare alla garanzia di diritti quali l’istruzione, la realizzazione professionale e personale, la libertà, insomma. Una gamma di interventi che è necessario prestare in maniera continuiativa, senza ritardi”; al riguardo, per la prossima annualità, “siamo riusciti a guadagnare i tre mesi della fase preparatoria – ha anticipato l’avvocato, Annunziato Denisi consulente legale dell’UICI Calabria – e potremo partire prima; ora lavoreremo, insieme alla Regione, la quale ci ha dato fiducia, che abbiamo meritato, per fare passi in avanti rispetto alla formazione degli operatori per il progetto Orientamento, Mobilita’ e Autonomia e all’obiettivo di ampliare la platea dei soggetti fruitori.”

È un lavoro che dona non solo assistenza sociale, sanitaria, psicologica, ma pure futuro e speranza, quella speranza che trova respiro su tutto il terrirorio regionale e di cui, giovedì scorso, sono stati testimoni il Presidente Nazionale UICI, Mario Barbuto, collegatosi in apertura dei lavori, il Presidente Regionale UICI, Pietro Testa, e i presidenti delle varie sezioni UICI calabresi, ovvero il Consigliere Nazionale UICI Luciana Loprete, presidente della sede di Catanzaro, Giuseppe Bartucca, Presidente a Vibo Valentia, Franco Motta, Presidente a Cosenza, Francesco Scicchitano, Presidente a Crotone, che ha lasciato il proscenio ai suoi collaboratori, e Salvatore Parisi, vicepresidente a Reggio Calabria, i quali, nel porre in evidenza il ruolo fondamentale degli operatori, hanno reso pienamente l’idea del successo che questo progetto sta avendo nel mettere competenza, disponibilità, solidarietà al servizio di tante bambine e bambini, donne e uomini desiderosi di vivere la gioia di ogni giorno, “della quotidianità in cui si esprime il respiro del futuro.

Un futuro che trova la strada anche nella sinergia tra le sezioni, quella che le nostre associate e i nostri associati vivono con entusiasmo, con un’energia vitale che va oltre il tempo di questo seminario”, ha concluso la dottoressa Palummo. Sì, è gioia … È speranza!