Le intense perturbazioni che stanno flagellando la Calabria in questi giorni hanno messo a nudo una ferita aperta da tempo: l’erosione costiera.
Specialmente sul versante tirrenico, il mare in tempesta e il vento sferzante stanno aggravando una situazione già critica, minacciando non solo la viabilità ma anche l’incolumità delle abitazioni e delle infrastrutture.
Un problema annunciato
L’allarme lanciato da Legambiente è chiaro: l’erosione costiera in Calabria è un fenomeno destinato a peggiorare con l’intensificarsi degli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici. I dati sono implacabili: negli ultimi anni, la regione ha registrato un numero sempre crescente di eventi meteorologici estremi, con conseguenze devastanti sulle coste.
Nonostante l’esistenza di piani e programmi per la mitigazione del rischio, la situazione sembra sfuggire di mano. Le misure finora adottate non sembrano essere sufficienti a fronteggiare l’emergenza. Legambiente chiede alla Regione Calabria di fare chiarezza sull’attuazione di questi piani e di intensificare gli sforzi per proteggere il territorio.
Le cause e le conseguenze
L’erosione costiera è un fenomeno complesso, causato da una combinazione di fattori naturali e antropici. Tra le principali cause si possono citare:
- L’innalzamento del livello del mare: Causato dallo scioglimento dei ghiacciai e dall’espansione termica degli oceani, l’innalzamento del livello del mare erode progressivamente le coste.
- La diminuzione della sedimentazione: La riduzione dei sedimenti trasportati dai fiumi, a causa della costruzione di dighe e altre opere idrauliche, priva le spiagge del materiale necessario per rigenerarsi.
- Gli eventi estremi: Onde e mareggiate sempre più intense, provocate dai cambiamenti climatici, erodono rapidamente le coste.
- L’antropizzazione del territorio: La costruzione di infrastrutture turistiche e industriali lungo la costa altera gli equilibri naturali e accelera i processi erosivi.
Le conseguenze dell’erosione costiera sono molteplici e gravi:
- Perdita di territorio: L’erosione comporta la progressiva riduzione della linea di costa, con la conseguente perdita di terreni agricoli, abitati e infrastrutture.
- Rischio idrogeologico: L’erosione delle dune e delle scogliere favorisce l’intrusione del mare nell’entroterra, aumentando il rischio di inondazioni.
- Danni all’economia: Il turismo, una delle principali risorse economiche della Calabria, risente fortemente dell’erosione costiera, che compromette la qualità delle spiagge e delle coste.
- Perdita di biodiversità: L’erosione distrugge gli habitat naturali di numerose specie animali e vegetali, mettendo a rischio la biodiversità.
Cosa fare?
Per affrontare l’emergenza erosione costiera è necessario un approccio integrato e multidisciplinare, che coinvolga istituzioni, esperti e cittadini. Alcune delle misure che possono essere adottate sono:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: Ridurre le emissioni di gas serra per limitare l’innalzamento del livello del mare e l’intensità degli eventi estremi.
- Ripristino degli ecosistemi costieri: Proteggere e ripristinare le dune, le lagune e le paludi, che svolgono una funzione fondamentale nella difesa della costa.
- Realizzazione di opere di difesa costiera “soft”: Utilizzare soluzioni naturali come le barriere frangiflutti in massi o le piantagioni di dune per proteggere la costa.
- Pianificazione territoriale sostenibile: Limitare la costruzione di infrastrutture lungo la costa e promuovere un turismo sostenibile.
- Sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini: Informare la popolazione sui rischi legati all’erosione costiera e promuovere comportamenti responsabili.
La Calabria ha bisogno di un piano d’azione concreto e ambizioso per affrontare l’emergenza erosione costiera. Solo attraverso una collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini sarà possibile proteggere questo prezioso patrimonio naturale e culturale.



