La Diocesi di Locri-Gerace si appresta a iniziare un nuovo capitolo della sua storia ecclesiale. Papa Leone XIV ha nominato monsignor Cesare Di Pietro nuovo pastore della diocesi calabrese. La notizia è stata accolta con profonda gratitudine dalla comunità locale, che ha espresso, attraverso una nota ufficiale della Curia, “spirito di comunione e con la preghiera di tutto il Popolo di Dio”.
Il nuovo vescovo, 62 anni, è originario di Messina. Ordinato vescovo il 2 luglio 2018 dall’arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, monsignor Giovanni Accolla, ha ricoperto fino a questo momento l’incarico di vescovo ausiliare nella città siciliana. Ora si appresta a trasferirsi nella Locride per guidare una comunità che richiede una presenza costante e attenta.
L’avvicendamento e la transizione guidata da monsignor Oliva
In concomitanza con la nuova nomina, il Pontefice ha affidato a monsignor Francesco Oliva l’incarico di amministratore apostolico, un ruolo che manterrà fino all’ingresso canonico del suo successore. Monsignor Oliva lascia la guida della diocesi dopo dodici anni di ministero episcopale.
La Curia ha voluto manifestare un pubblico ringraziamento per l’operato del pastore uscente, rimarcando come a lui vada “la riconoscenza dell’intera comunità per il servizio generoso e attento svolto nel corso del suo episcopato”. Questo periodo di transizione garantirà la continuità delle attività pastorali e spirituali in tutto il territorio diocesano.
Il primo messaggio del nuovo pastore alla comunità calabrese
Nel suo primo saluto ufficiale rivolto ai fedeli di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro ha voluto condividere le proprie emozioni e l’orientamento spirituale del suo futuro ministero. Il presule ha aperto il messaggio citando un passo della Prima Lettera di Giovanni: “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!”.
Nel testo, il vescovo eletto ha definito la nomina “un dono di Cristo Buon Pastore e un segno della materna protezione della Vergine Maria”. Ha inoltre rivelato un dettaglio significativo legato alla genesi di questa scelta, ricordando il momento in cui il Nunzio Apostolico gli ha comunicato la decisione papale, avvenuta l’11 maggio scorso. Si tratta di una data simbolica per il territorio, coincidente con i festeggiamenti della Locride per Nostra Signora dello Scoglio. In quel frangente, ha confidato monsignor Di Pietro, “il mio cuore si è subito orientato verso questa nuova missione”.
Le priorità del ministero tra sociale e dialogo istituzionale
Il documento programmatico inviato alla diocesi traccia già le linee guida della futura azione pastorale di monsignor Di Pietro. Oltre ai ringraziamenti rivolti a monsignor Oliva e ai predecessori, il nuovo vescovo ha indirizzato un pensiero caloroso al presbiterio, ai diaconi, ai consacrati e a tutti i laici.
L’attenzione del nuovo pastore si concentrerà in modo particolare sulle realtà sociali più complesse del territorio. È stata infatti assicurata massima vicinanza e ascolto nei confronti dei giovani, delle famiglie, degli immigrati e delle persone che vivono in condizioni di fragilità. Sul piano delle relazioni esterne, monsignor Di Pietro ha confermato la volontà di mantenere un dialogo costante e collaborativo con le istituzioni civili, promuovendo al contempo il confronto ecumenico e interreligioso, con un saluto esteso anche ai non credenti, uniti “nel segno della ricerca condivisa del bene”.
L’arrivo del nuovo vescovo segna un momento di profonda rilevanza per un’area geografica in cui la Chiesa locale rappresenta da sempre un pilastro fondamentale e un punto di riferimento non solo spirituale, ma anche di coesione sociale.



